SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’amministratore delegato della Picenambiente Spa Leonardo Collina ha illustrato durante il consiglio comunale di ieri i principali dati relativi all’attività, al bilancio e ai proventi Tarsu dell’azienda, partecipata per il 19,36% dal Comune di San Benedetto. I dati riguardavano l’anno 2005, con le variazioni rispetto al 2004.
La Picenambiente è una società pubblico privata con vincolo statutario di maggioranza pubblica, costituita il 1 agosto 1998. Gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, il depuratore comunale, il canile comprensoriale, ecc. Serve un’utenza di circa 145 mila abitanti, gestendo il 10% circa di tutti i rifiuti generati nelle Marche, circa 80 mila tonnellate nel 2005 (+3,6%). La raccolta differenziata riguarda il 20% del totale (+12,5%). Vengono serviti circa 30 Comuni dell’hinterland sambenedettese, mentre il depuratore è utilizzato da quattro Comuni della Vallata del Tronto, oltre che da San Benedetto.
I dipendenti dell’azienda sono 155 (+13 unità), 128 dei quali a tempo indeterminato. I mezzi a disposizione sono 140. Il fatturato è di circa 15 milioni di euro, il 46% dei quali impiegato su San Benedetto. L’utile netto è stato di 187 mila euro nel 2004, di 235 mila nel 2005.
Il costo sostenuto dalla Picenambiente per la gestione dei rifiuti è di 141 euro e 78 tonnellate per abitante, contro i 225 e 130 tonnellate della media nazionale (studio Mediobanca). La Tarsu a San Benedetto (quattro persone e 100 metri quadrati di superficie) è pari a 143 euro annui, contro i 139 di Ascoli, i 152 di Ancona, 193 di Rimini, i 202 di Pesaro, i 262 di San Remo, i 310 di Viareggio.

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