SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Sono molto felice della scelta che ho fatto». Massimo Loviso lo ripete più volte, con schiettezza tutta emiliana. Tanto che alla fine gli crediamo. Nonostante le titubanze, le incertezze, i “ma” e i “forse” di una trattativa che è andata avanti per diverse settimane.
Fuori domenica scorsa al Curi di Perugia, in attesa del visto di esecutività sul contratto firmato con la Samb nell’ultmo giorno utile di mercato, l’ex Bologna ha esordito con gli adriatici a Gubbio. Buona la prova del biondo centrocampista. L’intero entourage rossoblu si aspetta molto da Loviso; lui non sembra preoccuparsene. Del resto i due tornei di A alle spalle e quello cadetto dell’anno passato, rappresentano un bel biglietto da visita. Per inciso: 57 presenze e 2 reti in tre stagioni. L’ultima annata è stata però la più negativa delle tre.
«Ulivieri mi vedeva poco. Ho scelto la Samb anche per far capire al mio ex allenatore che si stava sbagliando. E’ vero, mi stavano dietro molte squadre, ma i rossoblu mi hanno convinto con un grande progetto. Quale? Puntare sui giovani. Puntare sull’entusiasmo di un gruppo che, per quel poco che ho visto, mi pare già forte. Mi sono messo a disposizione del mister e dei compagni con grande piacere».
Dalla A alla B con la maglia del Bologna. Ora la C. Sono sempre le stesse le motivazioni di Massimo Loviso?
«Assolutamente. Gli stimoli mi vengono da una squadra e da un allenatore che, tutti insieme, vogliono stupire. Credo che con l’impegno e la voglia mostrati sinora potremo fare grandi cose. Conoscevo già Diagouraga e Fragiello, nelle giovanili del Bologna abbiamo vinto un campionato Allievi. Tutti i ragazzi in ogni caso mi hanno accolto benissimo».
Si diceva della C. Categoria che lei conosce poco; nel girone B peraltro ci sono grandi squadre e ambienti difficili.
«Non mi spaventa la C. Con la giusta volontà si possono raccogliere risultati ovunque. Quanto agli squadroni che si sarebbero nel girone B, stando per esempio al Perugia, ritengo che potremo dire sempre e comunque la nostra. Al Curi non ci siamo fatti mai mettere sotto e con un pizzico di fortuna in più avremmo meritatamente portato a casa un punto».
Domenica al Riviera delle Palme arriva il Taranto.
«Una bella squadra: ha giocatori esperti ed è molto organizzata. Se ci mettiamo la volontà di Perugia e Gubbio, aggredendoli, cercando di imporre il nostro gioco, potremmo fare bene».
BORSINO Nel pomeriggio la Samb, reduce dall’exploit di Gubbio, ha ripreso a sudare al Riviera delle Palme, in vista della seconda gara di campionato. Tutti a disposizione di mister Calori, compresi Consigli, reduce dal ritiro con la Nazionale Under 21 di Gigi Casiraghi, e Carlini, il quale ha smaltito il leggero stato influenzale che lo ha costretto al forfait a Gubbio.
Domani, sempre nel pomeriggio, l’ultimo allenamento prima della seduta di rifinitura che i rossoblu sosterranno sabato mattina.
QUI TARANTO Consueto test infrasettimanale per gli uomini di Aldo Papagni, che nel pomeriggio si sono confrontati con la formazione Allievi rossoblu. Il tecnico degli ionici ha provato anche Maurizio Cammarata, il quale comunque quasi certamente, non essendo al top, a San Benedetto partirà dalla panchina. Stesso discorso per Danucci.
Non dovessero recuperare né Deflorio, ancora fermo per il problema al ginocchio, nè Ambrosi, a riposo precauzione per un risentimento al flessore, la coppia destinata a scardinare la difesa della Samb pare quella composta da Catania e Roberto Pasca. Quest’ultimo oggi pomeriggio si è messo in mostra segnando una splendida quaterna.
E dopo l’allenamento mister Papagni, a proposito del prossimo avversario ha detto: «La Samb è una delle favorite per la lotta alla promozione diretta in B, per cui saranno molto agguerriti e vogliosi di recuperare il maltolto a Perugia».

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