Turismo. L’estate sta per finire e l’unica cosa positiva l’ha detta l’altro ieri Domenico Mozzoni (assessore al turismo sambenedettese): «Riuniamoci e confrontiamo le idee». Si riferiva naturalmente ai colleghi di tutti i Comuni della Riviera delle Palme. All’apparenza sembra che nessuno rifiuti l’invito ma in effetti non è così fino a quando non li vedo intorno ad un tavolo. Voci maligne dicono che sarebbe il caso, prima, di coprirsi le spalle. Io non voglio crederci.
Politica. Si sentono certe cose sulla fine prematura della Giunta Martinelli che confermerebbero un concetto che esprimo spesso: contano gli uomini non le sigle. Si era creata una tale convergenza di interessi (pare per la liberazione di debiti pregressi legati al turismo) tra esponenti politici di fazioni opposte che, se uscivano allo scoperto, penalizzavano tutti. Meglio ricominciare da capo. A qualcuno ha convenuto ad altri no. Ora hanno ricominciato ad azzannarsi ma guai a chi parla. La cosa che più mi fa brutto è infatti l’omertà che regna tra loro. Come se le cose (sporche) che avvengono dietro le quinte della politica facessero parte di un circolo chiuso nel quale campeggia il cartello: vietato l’ingresso… agli elettori. Insomma una proprietà privata dalla quale (e questo è il colmo) non escono allo scoperto neanche quei soggetti politici che le cose sporche le conoscono e ne vengono penalizzati. Protestano in Consiglio o sulla stampa con giri di parole che non fanno capire nulla o con frasi tipo «Qui lo dico, qui lo nego». Se il sindaco Gaspari provasse a scoperchiare il tetto, gliene ne saremo tutti grati.
Uomini. C’è chi si nasconde dietro un dito, chi dietro un MURO. Chi ha il coraggio di dire le cose in faccia, chi no. C’è chi ritiene di dire la verità e non si nasconde. c’è chi dice menzogne e si nasconde. Meglio un muro che un dito. Ma potrebbe non bastare. Poi magari lupi nascosti diventano agnelli piangenti. Allo scoperto davanti ad un giudice. Il sottoscritto non si nasconde anzi ci mette la faccia. Anche materialmente. Qual è il mio messaggio? Semplice: avere il coraggio delle proprie azioni. La principale caratteristica dei vigliacchi è, infatti, l’anonimato. E pensare che un detto sambenedettese dice: «Asculà tere lu ciutte e nasconne la mà». Per carità nessuna generalizzazione ma solo un detto che a noi sambenedettesi faceva sentire più fieri. Insomma finiamola di sporcare un MURO per certi versi anche utile.
Samb. E’ partita bene nonostante i zero punti in classifica. Nessuno se l’aspettava così. La paura di una sconfitta pesante a Perugia aleggiava da una settimana. E invece no, ha addirittura rischiato di vincere prima di essere beffata da un rigore che più cercato non si può. Ho sentito tanti commenti, tutti ben auguranti ma mi sto ancora interrogando su una domanda rivolta da un collega ad un mio redattore che ha preferito non rispondere: «Perché non parlate mai male della società rossoblu?». Rispondo io: «Perché non vediamo i motivi per farlo». Più semplice di così.

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