SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Uniti per combattere il “fenomeno” del commercio abusivo, particolarmente diffuso in estate. I massimi rappresentanti delle autorità militari cittadine hanno illustrato questa mattina i risutati dell’attività congiunta che nel corso della stagione estiva ha visto impegnate le forze di polizia locali.

Le operazioni, coordinate a livello provinciale, sono state scaglionate nel corso degli ultimi tre mesi con l’impiego quotidiano di 15 militari tra poliziotti, carabinieri, agenti di polizia municipale e personale della Capitaneria di Porto, divisi in pattuglie miste e dislocati lungo il litorale e nei principali punti di raccolta degli ambulanti, ossia le fermate degli autobus e la stazione ferroviaria. Commercio abusivo e contraffazione di marchi i principali reati contestati.

Soddisfacente l’esito dell’iniziativa per il dirigente del Commissariato di San Benedetto, Marco Fischetto: «I servizi effettuati sono stati una conferma dell’ottimo rapporto di collaborazione che si è instaurato tra le forze di polizia locali. L’attività congiunta ha prodotto risultati migliori rispetto ad altri centri dove le operazioni sono state effettuate separatamente».

Corposo il bilancio complessivo delle operazioni: 7 gli arresti effettuati, tutti a carico di cittadini extracomunitari, 6 le denunce per vendita di materiale contraffatto. Inoltre, l’attività di contrasto del commercio abusivo ha portato al sequestro di circa 2 mila tra cd e dvd falsi, di 600 tra monili, occhiali e orologi e di 250 capi d’abbigliamento e pelletteria. 13 le persone espulse dal territorio nazionale.

Nel corso dei servizi non si sono ripetuti i momenti di tensione vissuti in passato, come ha spiegato il dott. Fischetto: «Il personale ha operato prevalentemente nei principali luoghi di smistamento degli ambulanti, proprio al fine di prevenire episodi di questo genere».

Il capitano dei carabinieri, Giancarlo Vaccarini, ha posto l’accento sulle problematiche connesse alla piaga del commercio abusivo: «L’attività di contrasto delle forze di polizia riguarda anche realtà complesse come l’immigrazione clandestina e i reati ad essa connessi. Inoltre, non dimentichiamo che alla sussistenza del commercio abusivo contribuisce l’accondiscendenza dei clienti che acquistano la merce maldestramente contraffatta dagli ambulanti. La legge punisce questi illeciti con sanzioni pecunarie dai 300 ai 3.000 euro, fino ad arrivare alla contestazione del reato di ricettazione. Nel corso dell’estate alcune multe sono già state comminate ad acquirenti incauti, dal prossimo anno intensificheremo i controlli».

Deprecabile per il capitano Vaccarini anche la pratica diffusa degli affitti irregolari per i cittadini extracomunitari: «Contribuiscono a renderli invisibili e difficilmente individuabili nel caso in cui commettano reati».

Il comandante della Polizia Municipale, Pietro D’Angeli, ha espresso un auspicio: «Le modalità operative dell’attività di contrasto al commercio abusivo danno conto di un rapporto tra le forze di polizia all’insegna della disponibilità. Per questo spero che iniziative analoghe continuino a ripetersi».

A margine della conferenza stampa, il comandante della Capitaneria di Porto, Giuseppe Aulicino, ha illustrato i risultati dell’attività effettuata dalla Guardia Costiera lungo il litorale durante la stagione balneare: «Fino ad oggi sono stati effettuati 2 mila controlli, che hanno riguardato 350 concessioni demaniali. Le violazioni contestate quest’anno sono state nettamente inferiori rispetto al passato: 29 le sanzioni amministrative per il mancato rispetto dell’ordinanza balneare, 15 le informative di reato per abusi sul demanio marittimo».

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