SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sul futuro della viabilità della costa picena si addensano nubi ancora più scure dopo l’incontro svoltosi martedì tra il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro e i rappresentanti degli enti locali marchigiani. Gli esiti dell’atteso summit sono presto detti: la terza corsia A14 a sud di Pedaso non è nei progetti del Governo e, più in generale, i programmi dell’esecutivo nazionale prevedono poche briciole per il nostro territorio. Un piccolo spiraglio resta aperto solo per l’agognata circonvallazione di San Benedetto, inserita in un dossier consegnato dal Presidente della Provincia, Massimo Rossi, al Ministro Di Pietro.

Nonostante le scarse prospettive per la viabilità costiera, il presidente Rossi ha giudicato positivamente l’incontro con l’esponente del Governo. Dall’on, Di Pietro non mi aspettavo promesse di miracoli e ciò non può che farmi piacere perché segna una taglio netto con gli annunci roboanti ed illusori del passato. Alcune risposte concrete, però, sono arrivate.   Di quali risposte si tratta? Alle opere prioritarie, presentate dalla Regione, ossia la Mezzina e la realizzazione dei due lotti già progettati della Salaria, la Provincia ha associato per importanza la Mare-Monti dell’area fermana, infrastruttura ritenuta essenziale in vista dell’apertura del casello autostradale di Porto S. Elpidio. Nel dossier consegnato al Ministro dal presidente della Provincia, inoltre, sono previste altre opere strategiche: l’ammodernamento del tratto marchigiano della SS 81 Piceno Aprutina e della ex SS 78; le Circonvallazioni di San Benedetto e Fermo; la sistemazione della Strada Valle dell’Aso; l’adeguamento, completamento, realizzazione nuovi tratti strada Valle Ete Morto strada Di Contro; l’ammodernamento ed ampliamento del tracciato vallivo lungo l’Ete Vivo. Complessivamente, il dossier presentato al Ministro contiene un elenco di opere per un valore di oltre 1 miliardo e 250 milioni di euro. 

Fin qui le note liete, si fa per dire, per il nostro territorio. Quanto al miglioramento e al potenziamento del tracciato autostradale, il Ministro Di Pietro ha confermato che attualmente non c’è alcuna disponibilità finanziaria per intervenire a sud di Pedaso e che in futuro si valuterà come risolvere le problematiche esistenti nel tratto successivo, nell’ambito della stesura del quinto atto aggiuntivo dell’intesa tra ANAS e società Autostrade. Insomma, non s’intravedono prospettive concrete per la realizzazione della terza corsia A14 nel tratto Pedaso-San Benedetto, statisticamente il più trafficato e pericoloso dell’intero asse viario marchigiano. Non resta che sperare.  

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 559 volte, 1 oggi)