SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il quartiere Fosso dei Galli è delimitato a sud dalla ferrovia Ascoli-San Benedetto, a est dall’autostrada A14, a ovest dal Comune di Monteprandone e a nord da contrada Montecretaccio. Si tratta di una zona ancora relativamente poco urbanizzata, almeno nelle vie che salgono a nord della Salaria. Il comitato di quartiere è presieduto dall’aprile del 2005 da Giovanni Montini e in questi giorni sta organizzando una vivace festa di quartiere (dal 3 al 10 settembre) in collaborazione con la parrocchia di San Giacomo della Marca.

Signor Montini, come giudica il rapporto fra i comitati di quartiere e la nuova amministrazione comunale?

«Siamo fiduciosi, abbiamo ricevuto una buona impressione dai primi incontri con l’assessore con delega alla partecipazione Margherita Sorge. Sembra che questa amministrazione voglia collaborare con i comitati, che hanno lo scopo di migliorare le condizioni di vivibilità dei quartieri segnalando le problematiche più urgenti. Il sindaco Gaspari ha parlato di contratto di quartiere e di una migliore programmazione degli interventi. Noi parteciperemo a tutti gli incontri (il prossimo 18 settembre ci sarà un incontro per discutere una bozza di revisione del regolamento dei comitati) e abbiamo protocollato una lettera al Comune segnalando le priorità del quartiere».

Ritiene che Fosso dei Galli sia un quartiere periferico rispetto ad altre zone della città più in vista?

«Bisognerebbe lavorare meglio per i problemi più spiccioli, come la manutenzione delle strade, l’illuminazione pubblica e i marciapiedi. In via Torino occorrono degli interventi sui dossi, che andrebbero verniciati per renderli più visibili. Ed è di primaria importanza il completamento dei marciapiedi. In tutto il quartiere ci vorrebbe un ripristino della segnaletica orizzontale, mentre in via Fosso dei Galli e in via Montecretaccio è necessaria una sistemazione del manto stradale».

Quanti residenti ci sono nel quartiere? E’ vero che la parrocchia di San Giacomo della Marca attira anche persone che non vivono a Fosso dei Galli?

«Certo. La parrocchia attira gente da Porto d’Ascoli e da Monteprandone. Nella lettera che abbiamo inviato al sindaco indichiamo anche la riqualificazione dell’ambiente parrocchiale. A Fosso dei Galli non esiste un’area verde e non c’è nessuna previsione di realizzarla. L’unico punto di aggregazione per giovani e anziani è la parrocchia».

L’amministrazione Martinelli vi promise un consistente contributo per un nuovo campo sportivo parrocchiale. Contributo che però non arrivò e la parrocchia dovette provvedere con i propri mezzi.

«Sì, purtroppo non è mai arrivato il contributo promesso a marzo del 2005. La parrocchia ha finanziato il nuovo campo sportivo con i propri mezzi. E’ un bel campetto polifunzionale dove si può giocare a calcetto, volley e tennis».

Esistono altre situazioni di criticità nel quartiere?

«C’è via Volterra che sta diventando una strada sempre più di primaria importanza. E’ situata in posizione strategica, ospita due stabilimenti aziendali e c’è un elevato traffico di mezzi pesanti. Suggeriamo al Comune di realizzare uno spartitraffico all’incrocio fra via Volterra e via Torino. Servirebbe anche la segnaletica orizzontale e verticale e l’illuminazione pubblica, che manca del tutto così come in via Montecretaccio; in questa via manca anche l’impianto fognario».

Nella vostra lettera al Comune avete allegato anche il verbale della Polizia Municipale sulla caduta dei pali della luce in via Moncalieri.

«I pali dell’illuminazione pubblica nel quartiere sono in stato di degrado. Sono pieni di ruggine e rischiano di cadere da un momento all’altro. In aprile ne è caduto uno proprio in via Moncalieri. E’ stato subito sostituito con un palo nuovo, ma nella via ne restano molti altri nelle stesse condizioni».

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