SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se la prima squadra ha iniziato a sudare solo ieri, i giovanotti del Rugby Samb lo stanno facendo da oltre un mese.
Roberto Del Giacco, in collaborazione con Alessandro Simonetti, anche quest’anno è a capo del settore giovanile del club di via Morosini e sta seguendo con la consueta passione e competenza i ragazzi della palla ovale, ragazzi che, occorre sottolinearlo, promettono grandi cose. Già in Nazionale Daniele Fratalocchi (U17), ci sono altri atleti nel giro azzurro, come Matteo Di Carlantonio (U17) e gli Under 15 Fabio Curi, Marco Pignati, Edoardo Ciccarelli e Fabio Ubaldi.
«Auguro ai nostri ragazzi di ripetere le buone cose fatte vedere l’anno passato – ha detto il presidente Aleandro Fioroni – Il lavoro svolto sinora dai nostri allenatori è stato ottimo. Speriamo di continuare su questa stra, anche perchè il futuro del rugby a San Benedetto, come pure in tutte le altre città, dipende in gran parte dal vivaio».
Dopo una pre-preparazione approntata dal 1° agosto e per un paio di settimane, dal 18 al 28 del mese scorso l’Under 17 e i migliori giovani di Under 15 e 19, si sono trasferiti a Camporotondo di Cappadocia, 1.4000 metri di altezza, nel cuore del versante abruzzese dei Monti Simbruini. Il duro lavoro al quale i rossoblu si sono sottoposti, sono stati intervallati da passeggiata, escursioni e momenti di svago.
La comitiva sambenedettese ha fatto ritorno in Riviera a fine agosto e da una settimana si sta allenando al Ballarin. Tre sedute, il martedì, il mercoledì e il giovedì; da metà settembre si comincerà a sudare anche in palestra. Poi spazio alle prime amichevoli, in attesa che in ottobre (probabilmente la seconda settimana) cominci il campionato. L’Under 13, come l’anno scorso, si misurerà con un torneo di carattere regionale, mentre le altre formazioni, dall’U17 all’U19, saranno quyasi certa,mente inserite nei gironi interregionali con Marche, Umbria e Abruzzo.

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