SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica 3 settembre alle ore 15,30, presso la sala consiliare del comune di San Benedetto, si è tenuto l’ultimo appuntamento degli “Incontri con l’autore”organizzati dalla Libreria “la Bibliofila”. Ospite d’onore di questo ultimo incontro il sindaco della capitale Walter Veltroni che ha presentato il suo libro La scoperta dell’alba.

Molti gli ospiti d’eccezione che hanno presenziato all’evento coordinato dal giornalista Patrizio Patrizi; un vero mare di folla ha riempito la sala, nonostante l’ora pomeridiana di una bella giornata estiva, ed ha letteralmente assediato Walter Veltroni alla fine dell’incontro per gli autografi di rito.

Ha aperto il sindaco Giovanni Gaspari che ha ringraziato, con emozione ed entusiasmo Veltroni per essere presente nella città, una giornata da tanto attesa per i numerosi ed ovvi impegni del prestigioso ospite. Walter Veltroni oltre alle cariche politiche importanti è stato direttore del quotidiano “L’Unità” ed ha scritto numerosi saggi soprattutto su tematiche politiche; questo è il suo primo romanzo ed è “un modo di fare politica con altri linguaggi” come ha lui stesso affermato.

Infatti, benché si tratti di un racconto, è anche un libro sugli anni difficili del terrorismo in Italia, quel periodo che va dalla metà alla fine degli anni ’70, una fase storica drammatica e non ancora rielaborata. Il testo presentato può essere l’occasione per farlo nell’intento di “un’alba migliore dopo la guerra più inutile che ha fatto tante vittime”, come ha sottolineato Veltroni.

Il libro parla di un protagonista che svolge un lavoro di fantascienza: catalogatore al ministero dei diari scritti dai cittadini, ed è proprio attraverso la conoscenza della vita degli altri che riscopre la sua stessa vita. Scoperta dell’alba e scoperta di sé attraverso un dramma personale, la sparizione del padre quando era ancora ragazzino, che è anche una proiezione autobiografica dell’autore avendo Veltroni stesso perso il padre a tredici anni.

Inoltre l’autore ha spiegato che l’alba è stata scelta in quanto transizione e passaggio, intesa come qualcosa che inizia e non come un momento conclusivo, ad esempio il tramonto che va verso il buio, ed il viaggio, inteso anche come conoscenza, è movimento, la sostanza stessa dell’esistenza umana.

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