CONSIGLI 6,5: chiamato in causa in un paio di circostanze per tempo si fa trovare sempre pronto. Per poco non respinge pure il rigore di Mazzeo. Come dire: Casiraghi non l’ha scelto a caso per la sua Under 21.

TINAZZI 6,5: una molla. Taglia e cuce. Sussi, non certo l’ultimo arrivato, ha il suo bel daffare al cospetto dell’ex Fermana.

SANTONI 6,5: è cresciuto tanto rispetto allo scorso anno. Meno impacciato e più autoritario nel controllo della fascia di competenza (la sinistra). Ha davanti a sè un cliente mica facile come Vanin, ma si fa rispettare.

DIAGOURAGA 6: schierato, a sorpresa, nella zona nevralgica del campo, soffre in avvio, poi prende le misure alla linea mediana del Grifo e risulta prezioso in fase di interdizione.

LANDAIDA 6,5: è il “matusa” (si fa per dire) della squadra. E si vede; non a casa mister Calori (e i compagni) gli affidano la fascia di capitano. Tiene bene la posizione comandando egregiamente il reparto arretrato.

ESPOSITO 6: puntuale e attento per tutta la gara, al 48° commette un’ingenuità grossa come una casa su Bernini. Nonostante questo non ci sentiamo di dargli l’insufficienza. 6 di incoraggiamento.

GIORGINO 6: quantità e qualità per l’ex Lecce. Non si lascia intimorire dal centrocampo di nome della banda Benedetti.

VISONE 6,5: forse il migliore della linea mediana rossoblu. Spezza la manovra perugina e spesso si propone in avanti.

FRAGIELLO 6: spesso troppo distante dalla porta umbra, lotta comunque in maniera lodevole. Considerando che non era al meglio, merita la sufficienza.

MOMENTE’ 6: fa quel che può. Tanto lavoro sporco al servizio della squadra. Deve comunque crescere, e molto, in quanto a condizione fisica. Da rivedere.

TRIPOLI 6: anche se spesso è troppo impreciso negli ultimi 16 metri (colpa dell’emozione?), fino all’ultimo secondo tiene in apprensione la retroguardia biancorossa con le sue belle sgroppate. Da quella del minuto 47 poteva venire il gol del successo marchigiano. E invece…
FANELLI 6 (dal 14° st): entra bene in partita, dando una mano a contenere il forcing (peraltro piuttosto sterile) del Perugia. Anche lui non era al top.

MORANTE (dal 26° st): s.v. Al contrario di Fanelli non riesce ad entrare in partita. All’ultimo in compartecipazione con Tripoli ha la palla buova, ma non gli riesce di bagnare l’esordio con il gol. Peccato.
VARRIALE (dal 40° st): n.g.

CALORI 6,5 L’allenatore rossoblu, alla vigilia, l’ha ripetuto sino alla noia: «Ho fiducia nei miei ragazzi». E i suoi ragazzi l’hanno ripagato con una prestazione fatta di cuore e agonismo ma, anche e soprattutto, di disciplina tattica. Samb molto ordinata in campo, che non è andata mai in affanno e che nel complesso è parsa più squadra del blasonato Perugia.
Fuori Fanelli e Morante, Calori ha proposto Diagouraga sulla linea mediana e, nella ripresa, con l’innesto dell’ex Catania, è passato a una sorta di 4-1-3-2. Peccato che là davanti – aspettando il Morante in “formato Pro Vasto” – i conti ancora non tornino. Ciononostante il giudizio della prestazione di Landaida e compagni non può non essere positivo. Anche a dispetto di quell’ingenuità colossale commessa un istante prima del triplice fischio di chiusura dell’arbitro.
Lo sapevamo: occorre pazientare…

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