SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Al Curi di Perugia contro una storica rivale (ma allo stadio si va per divertirsi, le guerre lasciamole ad altri…), invece che in qualche campo parrocchiale. Se tanto è stato, occorre ringraziare i fratelli Tormenti che hanno sborsato sull’unghia, complessivamente, circa 1,5 milioni di euro per far iscrivere la Samb al campionato di C1.
Dunque a Perugia, senza i nuovi arrivati, senza gli infortunati Zammuto, Fragiello, e probabilmente senza Fanelli e Iovine, sarà una Samb sperimentale (la stessa cose avviene da quattro stagioni consecutive, alla prima di campionato). Crediamo, qualsiasi sia il risultato, che alla fine vada riservato ai calciatori, allo staff tecnico e alla nuova proprietà un applauso incoraggiante e maturo. A proposito di società, i fratelli Tormenti, avari di promesse, confidano però di poter ripetere, qui a San Benedetto, il percorso intrapreso con il Teramo Basket: il primo anno salvezza conquistata con giovani e budget ridotto, il secondo rafforzamento della squadra e quest’anno, con acquisti mirati, la società cestistica abruzzese tenterà l’assalto ai play-off.
Meglio dunque pazientare che pretendere il tutto e subito. Anche perché a San Benedetto ne dovremmo sapere qualcosa…

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