SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel prossimo consiglio comunale del 12 settembre Forza Italia presenterà un’interpellanza in merito alle ultime attività del Consorzio turistico Riviera delle Palme. Bruno Gabrielli lancia un monito alla Giunta e al presidente del Consorzio Marco Calvaresi: «Occorre porre un freno all’utilizzo strumentale di questo ente. Non dimentichiamoci che è nato per scopi di promozione turistica. Oggi invece pare che venga usato strumentalmente da questa Giunta per aggirare i vincoli del patto di stabilità».

Nel mirino degli azzurri c’è l’utilizzo dei 313.000 euro impegnati sul capitolo di bilancio 588.004 denominato “manifestazioni turistiche diverse”, composti dai 195.000 euro “blindati” per Miss Italia e dai 123.000 euro destinati al Consorzio. 100.000 euro sono stati impegnati per il Watershow (beninteso, al produttore Cavezzi ne andranno presumibilmente solo 50.000 in seguito alle note vicende), 95.000 per il festival di concerti “Mare aperto” e 20.000 per il concerto dei Sud Sound System del 16 agosto. Rimangono ancora disponibili 98.138 euro (più le 50.000 rimaste dal Watershow). Ora Forza Italia chiede cosa intende fare la Giunta di questa somma e soprattutto quale ruolo affidare al Consorzio, un ente partecipato dal Comune che secondo Gabrielli negli ultimi tempi sarebbe stato “dimesso e asservito”.

Questo denaro pubblico, accusa Gabrielli, sarebbe stato «dato in pagamento al Consorzio Turistico senza previo accertamento della sussistenza di quei requisiti minimi di garanzia, convenzioni o contratti, che devono essere predisposti da parte di chi ottiene la gestione di un evento per conto dell’Amministrazione comunale». Calvaresi avvertito, dunque. Se la responsabilità morale di questa prassi, sostiene Gabrielli, è della Giunta, il presidente del Consorzio dovrà però brillare di luce propria e dare una forza propositiva all’ente.

Caso Watershow, dunque, ma anche Sud Sound System. Il concerto della formazione salentina sarebbe un altro esempio, secondo Gabrielli, di contratto “sulla parola”. «Per non parlare del fatto – prosegue il capogruppo di FI – che si tratta di uno di quei gruppi apertamente politicizzati che sono ospiti fissi della varie Feste dell’Unità. Non è giusto pagare con soldi pubblici artisti di questo genere, la vecchia amministrazione non si sarebbe mai permesso di farlo».

Fi addebita alla Giunta la stessa mancanza di trasparenza su cui ha puntato il dito An lo scorso giovedì. Segnali di riavvicinamento? Il confronto fra i due partiti leader del centrodestra cittadino pare ancora di là da venire. Ma la strada si potrebbe spianare dopo il congresso degli azzurri (ottobre?), quando verrà eletto il coordinatore cittadino.

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