SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Questa Giunta dà l’impressione di poca trasparenza – chiosa il consigliere di An Luca Vignoli – ora il vero banco di prova sarà la stesura del bilancio previsionale per il 2007, ma le attuali avvisaglie non sono positive». Il coordinatore comunale del partito Luigi Cava invece si esprime così: «La stagione turistica 2006 è stata da tutti definita positiva, ma dare i meriti alla nuova amministrazione insediata da 80 giorni e al campionato di beach soccer è sintomo di disonestà intellettuale». Il capogruppo Pasqualino Piunti punta su una presunta latenza degli assessori dai propri impegni amministrativi: «Gaspari ha promesso che avrebbe voluto assessori a tempo pieno, ma evidentemente solo lui è stato coerente mettendo da parte la propria professione. Gli altri membri della Giunta non sono sufficientemente presenti nell’attività amministrativa e nel rapporto con i cittadini». E continua sottolineando un presunto deficit di legittimazione popolare in una Giunta che annovera quattro membri non eletti dai cittadini (l’assessore al turismo Mozzoni, non presentatosi alle elezioni, l’assessore all’ambiente Canducci e quello alle politiche del mare Capriotti, non eletti, l’assessore Vesperini al quale Piunti addebita una incompatibilità morale con il ruolo).

Alleanza Nazionale dunque sfida la Giunta Gaspari a tutto campo, sciorinando una serie di critiche mirate e fornendo un’interpretazione politica alquanto maliziosa. Nelle parole del consigliere regionale Guido Castelli: «Certe influenze esterne come quella di Paolo Perazzoli e certe presenze come quella dell’architetto Luigina Zazio e di Gino Troli lasciano intendere una fascinazione estrema per gli anni ’90 della politica regionale. Siamo sicuri che il vero centro decisionale di questa amministrazione si trovi in questo municipio?».

Si diceva dell’architetto Luigina Zazio, da sempre in quota Ds, nominata a luglio come consulente per la pianificazione e la programmazione urbanistica. L’incarico conferitole non va giù ad An, che lo reputa una sorta di commissariamento della politica urbanistica da parte del partito della Quercia. «Inutile spesa aggiuntiva, e poi parlano di razionalizzare le spese del denaro pubblico», sentenzia Piunti, che suona la stessa nota citando la creazione del Gabinetto del sindaco, le nomine per l’ufficio relazioni con il pubblico, l’assegnazione di computer laptop agli assessori e la vicenda Watershow.

Capitolo viabilità. La domanda che An si pone è: «Riuscirà la maggioranza a trovare una linea condivisa sulla bretella collinare piuttosto che sull’arretramento dell’A14? Ci risulta che i responsabili per l’urbanistica di Ds e Margherita abbiano delle linee alquanto difformi». Il partito, per bocca di Piunti, è convinto dell’opportunità di una bretella collinare Santa Lucia-Ponterotto, con realizzazione di un tunnel sotto il monte della Croce. Su questa linea, del resto, pare che si ritrovino anche i Ds.

Sulle opere pubbliche il partito di Piunti e Cava teme per il futuro delle opere “lasciate in eredità”, in primis per il lungomare. Infine la partecipazione. Lo stop al ballo nella Palazzina Azzurra, argomento caldo dell’estate, è indicato come “occasione persa per coinvolgere veramente la cittadinanza nelle decisioni che la riguardano”.

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