ACQUAVIVA PICENA – Gettate le basi per un futuro gemellaggio fra Drniš e Acquaviva Picena. Su invito del gruppo d’archeologi dell’Università degli Studi di Bologna, capitanato dal professor Giuseppe Lepore e dal dottor Enrico Giorgi, presente per un sopralluogo, l’Amministrazione Comunale della cittadina italiana, rappresentata dall’assessore al Turismo Andrea Infriccioli, si è recata, lo scorso sabato 26 agosto, in Croazia. Scopo della trasferta, la visita allo scavo archeologico in atto presso il Parco nazionale della Krka.

Immancabile il giro turistico per il centro storico, sede della chiesa San Rocco, della statua dello scultore Ivan Mestrovic, nonché d’impianti sportivi e strutture ricettive. Il tour è stata anche l’occasione privilegiata per un incontro, seppur informale, tra l’amministratore piceno ed il primo cittadino del posto, accompagnato da alcuni assessori.

Numerose le analogie fra i due paesi: oltre al sopraccitato edificio religioso, l’archeologia (da quattro anni, contemporaneamente a quella slava, anche la Fortezza di Acquaviva è teatro di una campagna di scavi che ha portato alla nascita, grazie, fra gli altri, al contributo della Provincia di Ascoli Piceno, del Centro Studi per l’Archeologia dell’Adriatico, inaugurato lo scorso 27 maggio), il turismo, l’enogastronomia, la cultura e lo sport. «Fattori – ha commentato Infriccioli – che lasciano presagire un futuro gemellaggio. Intanto, entro ottobre prossimo, con il sindaco e la Giunta al completo, torneremo a Drniš per l’incontro ufficiale fra le due Amministrazioni».

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