SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ho preso contatto con il comandante dei Vigili Urbani Pietro D’Angeli, il quale mi ha riferito che ad eccezione del fermo di un pregiudicato “nostrano” resosi protagonista di un’infrazione del codice della strada degenerata in oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale nei pressi della stazione ferroviaria, venerdi 18 agosto non vi è stato nessun altro fermo o verbale di sequestro di merce a immigrato». Queste le parole del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Bruno Gabrielli, che interviene sul presunto caso di atteggiamento razzista denunciato lo scorso 21 agosto con un comunicato stampa dal consigliere provinciale di Rifondazione Comunista Gianluca Vagnarelli.

Ricordiamo che Vagnarelli, sulla base della testimonianza di alcuni passanti, ha riferito un presunto maltrattamento da parte di un Vigile Urbano nei confronti di un immigrato che vendeva la propria merce nei pressi del mercato cittadino. Il pubblico ufficiale avrebbe apostrofato a male parole il venditore sprovvisto di regolare licenza e, sempre secondo la testimonianza indiretta di Vagnarelli, lo avrebbe condotto in caserma sollecitandolo con calci e gesti di minaccia.

Gabrielli, oltre a fare riferimento a un suo colloquio con il comandante dei Vigili Urbani, critica l’operato del consigliere provinciale Vagnarelli in quanto quest’ultimo «avrebbe dovuto fare in modo che chi gli ha raccontato il tutto sporgesse una formale denuncia a chi di competenza». Il capogruppo di Forza Italia fa riferimento al “senso del dovere” dell’esponente del consiglio provinciale, il quale “avrebbe dovuto agire diversamente”. Questi, secondo Gabrielli, dovrebbe poter essere in grado di indurre i testimoni dell’episodio a sporgere una denuncia formale in modo da accertare le eventuali responsabilità: «Considerata la stima e la riconoscenza che i cittadini come il sottoscritto hanno delle forze dell’ordine – prosegue Gabrielli – sarebbe bene che ciò avvenisse il più presto possibile, poiché non è tollerabile che un’accusa così grave rimanesse ancora sospesa a mezz’aria inficiando l’operato di uomini che giornalmente sorvegliano sulla nostra incolumità». Se la denuncia formale non dovesse avere luogo, prosegue Gabrielli, sarebbe giusto un atto di scusa da parte di Vagnarelli all’intero corpo della polizia municipale.

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