SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La programmazione culturale estiva di San Benedetto si sta per concludere, ed eccenzion fatta per alcuni eventi degni di nota e di attenzione, come la rassegna dei “Teatri Invisibili”, poco resta da ricordare in questi ultimi giorni di fine estate.
Margherita Sorge, assessore alla cultura di San Benedetto, traccia il bilancio della sua prima stagione da amministratore comunale, facendo particolare riferimento alla Palazzina Azzurra, puntando l’attenzione non solo alla capacità di soddisfare le aspettative dei turisti ma anche e soprattutto quella dei residenti.
Nonostante l’amministrazione si sia insediata a giugno, quando ormai importanti decisioni per l’andamento culturale cittadino erano già state prese, l’Assessorato alla Cultura ha cercato di dare indicazioni chiare e precise di quelle che volevano e vogliono essere gli obiettivi perseguiti e perseguibili.
«L’amministrazione comunale ha cercato di rinnovare la tradizione della Palazzina» afferma la Sorge, «da sempre sede di spettacoli di vario genere ma tutti di ottimo livello, a partire dalle ormai leggendarie esibizioni di artisti come Mina, Ornella Vanoni, Fred Bongusto e tanti altri.»
«Nonostante la programmazione già avviata» prosegue l’assessore, «la Palazzina ha ospitato molti eventi, dai tradizionali “Incontri con l’autore”, alla Biennale Adriatica di Arti Nuove, al jazz, alla poesia, al balletto. Il 2 settembre, poi, la stagione estiva della Palazzina si chiude con il ritorno della rassegna “Teatri Invisibili”, altro esempio di manifestazione di successo e di qualità al tempo stesso, inventata dieci anni fa nella nostra città.»
È certo un gradito ritorno quello della rassegna di teatro, che ha dovuto lottare per conquistare un proprio spazio, faticosamente ottenuto negli anni passati ‘emigrando’ verso altri lidi.
L’assessore punta inoltre il dito su quello che ritiene essere uno dei simboli del nuovo corso della cultura locale, la rassegna “Mare Aperto” «che ha offerto eventi di qualità e di altrettanto grande presa sul pubblico: basti pensare alla serata conclusiva della rassegna, il 13 agosto, quando il concerto con gli “Acquaragia Drom-Taraf da metropolitana” e la partecipazione di Mimmo Epifani ha avuto un seguito addirittura nella hall del teatro Calabresi e poi in strada, tanto era il coinvolgimento del pubblico nella musica e nei ritmi di danza proposti degli artisti.»
Tutte iniziative pregevoli, che hanno attaccato la superficie di una cultura che languiva, costretta a lasciare spazio a sorelle maggiori più ingombranti.
L’auspicio che facciamo è che ora si continui a puntare su appuntamenti di qualità che non siano soltanto dei momenti privilegiati, e che, i soldi risparmiati a causa – o grazie, dipende dai punti di vista – a Miss Italia, possano essere investiti in qualcosa che gratifichi tutta la cittadinanza. Del resto se non c’è più lo spettacolo, non ci resta che appellarci alla cultura.

Possiamo sperare, se è vero che siamo solo all’inizio come afferma l’assessore Sorge, in una stagione invernale ancora più ricca, e che riesca a regalarci, oltre ad un cartellone teatrale che sappia risvegliare anche gli animi sopiti di chi non si accontenta dei classici da palcoscenico, anche eventi che riescano a stimolare tutta la cittadinanza, anche di chi ha voglia che su San Benedetto soffi un vento che spazzi via il ‘deserto’.

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