ASCOLI PICENO – I magistrati Saverio Amico, Carlo Calvaresi, Gianfranco Spingardi, Marco Bartoli, Annalisa Gianfelice, Adriano Crincoli, Carmine Pirozzoli e i commercialisti Antonio Sergiacomi e Giuseppe Mancini, questi i nomi degli inquisiti dal Tribunale dell’Aquila per i reati di truffa e abuso di ufficio.
Avevamo pubblicato alcuni mesi fa la notizia che alcuni giudici del tribunale di Ascoli Piceno erano indagati, su denuncia dell’ex imprenditore Alberto Panichi, per questioni riguardanti il fallimento della ditta Panichi Spa, azienda tessile emergente negli anni novanta. il titolare fu spogliato di tutti i beni. La procura della Repubblica del tribunale dell’Aquila, tramite il Procuratore capo dottor Alfredo Rossini, dispose (circa un anno fa) la secretazione delle indagini.
Alcuni giorni fa la svolta. Lo scorso 8 agosto 2006, infatti, la stessa Procura dell’Aquila ha iscritto i nomi sopra citati nel registro delle notizie di reato (Comunicazione ai sensi dell’art. 18 della Legge n. 332/1995). Il presunto reato, si legge nell’iscrizione, sarebbe stato commesso il 9 maggio 2005 in San Benedetto del Tronto.
Nell’attesa degli sviluppi di questo procedimento penale appena avviato, è ormai prossima la sentenza sul contenzioso tra la Fondazione Cariverona e Alberto Panichi che vede in ballo diversi milioni di euro. Sarà depositata nei prossimi giorni in quanto sembra che siano scaduti i termini di legge. Come i nostri lettori ricorderanno, si tratta di una vicenda iniziata dieci anni fa in seguito al crac della Panichi Spa.


Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 3.069 volte, 1 oggi)