SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Primo luglio 2000. Il suo Perugia si giocava la qualificazione in Coppa Uefa, all’Intertoto. Avversario lo Standard Liegi, che sconfisse 2-1 l’undici allora allenato da Serse Cosmi. Sul tabellino finì anche un certo Alessandro Calori. Minuto 51 e pari momentaneo del Grifone umbro. Fu l’ultima partita nello stadio perugino per l’attuale allenatore della Samb.
Calori tornò al Renato Curi la stagione successiva, da avversario però, visto che nell’agosto di quell’anno si trasferì al Brescia. Un salto lungo più di cinque anni: 3 settembre 2006. Da allenatore Calori metterà piedi sul prato dell’impianto biancorosso per la prima volta. Domenica prossima infatti la sua squadra scende in Umbria per la giornata d’esordio del campionato del C1/B.
«A Perugia ho vissuto un anno molto intenso. Cinque gol, fra i quali quello ormai celebre che “tolse” lo scudetto alla Juve e, soprattutto, una splendida cavalcata verso la qualificazione Intertoto. Degli umbri insomma serbo davvero un buon ricordo». Il tecnico rossoblu però non intende coniare la sfida del Curi come un esordio particolare. «Lo sarà più per i mie ragazzi, che giocheranno in uno stadio blasonato e contro una formazione importante. Preferivo certamente esordire tra le mura amiche, per rompere subito il ghiaccio al cospetto dei nostri tifosi; è andata così, va bene lo stesso».
Inutile girarci intorno in ogni caso: la squadra di Corrado Benedetti è una delle corazzate del girone B. «Vero, hanno fatto una campagna rafforzamenti volta a recitare un ruolo di protagonista. Se riusciremo a superare questo test ne trarremo grandi vantaggi in termini di convinzione».
Innegabile la differenza di esperienza e valori. Da una parte Mamede, Voria, Albino, Baldini, Vanin, Bernini, Rubino, Sussi e Goretti – tradotto: tanta serie A e B alle spalle di calciatori che per la C sono un lusso – dall’altra per lo più debuttanti.
«E’ normale che di questo sia preoccupato – replica l’allenatore rossoblu – però siamo preparati, perchè gran parte delle formazioni che andremo ad affrontare ci supereranno in fatto di esperienza. Però dico pure che non dobbiamo deprimerci, perchè nel calcio non sempre chi è più esperto poi vince».
Altra nota dolente: le tre partite – quella di ieri, quella di mercoledì contro il San Marino e Perugia – in otto giorni. Come dire: sarà difficile in settimana allenarsi bene. «E’ un aspetto che mi preoccupa più a livello numerico, nel senso che siamo contati. Comunque per domenica avrò in più i quattro che mi mancavano a Foligno (Desideri, Fanelli, Tripoli e Gragiello, ndr). Non è poco, poi speriamo di poter contare su qualche altro volto nuovo. Landaida? Dovremmo aggregarsi a noi entro domani. Dovrò parlarci, comunque ha svolto l’intera preparazione precampionato con la Triestina, quindi dovrebbe essere pronto».
Uno sguardo all’intero calendario. Girone di andata: saltano all’occhio le prime cinque sfide. Un autentico tour de force; nell’ordine: Perugia, Taranto, Lanciano, Foggia e Salernitana. «Sarà una partenza in salita, è indubbio. Affronteremo Perugia e Foggia, le maggiori pretendenti alla promozione. Temo molto anche Lanciano, Taranto e Salernitana, che protrebbero recitare un ruolo importante nel corso del campionato. Fra le squadre che temo di più? Vedo bene il Gallipoli, secondo me si sta attrezzando bene».
DOMANI SI TORNA AL RIVIERA Seduta defatigante, stamane, a Tortoreto, per i reduci dalla trasferta di Foligno. Lavoro più organico invece per tutti gli altri. Domani pomeriggio la Samb tornerà ad allenarsi al Riviera delle Palme.

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