Italia–Polonia 3-4 dcr
(parziali 0-1; 1-1; 1-0; 0-0; 1-2)
ITALIA: Scalabrelli, Feudi, Fruzzetti, Galli, Leghissa, Carotenuto, Pasquali, Vasile, Tresoldi, Rasulo. All. Agostini.
POLONIA: Gorecki, Kuhciak, Ziober, Zuk, Saganowski, Wisniewski, Wydmuszek, Kubiaczyk, Polakowski, Milczarek. All. Sieczko.
Arbitri: Carlos Frazao (Por), Ruben Eiriz (Spa)
Marcatori: nel pt 2’ Kuhciak (P); nel st 6’ Tresoldi (I), 8’ Kuhciak (P); nel tt 9’ Pasquali (I).
Sequenza dei rigori: Wydmuszek gol, Pasquali gol, Polakowski gol, Tresoldi parato
MARSIGLIA – L’Italia domenica ha chiuso al quarto posto l’Euroleague 2006 dopo la sconfitta ai calci di rigore contro la Polonia nella finale di consolazione, secondo ko di fila dopo quello di sabato in semifinale contro la Spagna.
Dopo aver centrato la qualificazione ai Mondiali al termine del primo turno delle Superfinal, gli azzurri non hanno saputo recuperare la migliore concentrazione né la migliore forma per affrontare le sfide decisive per la competizione europea, e questo è l’unico rimpianto di un finale di stagione che ci ha comunque permesso di entrare tra le migliori 16 del mondo che saranno all’opera alla Fifa World Cup dal 2 al 12 novembre a Rio de Janeiro. In vista di quell’appuntamento, però, mister Massimo Agostini dovrà far tesoro di queste due ultime partite, nelle quali troppi errori sono stati commessi, forse anche per l’assenza di capitan Fruzzetti, difficile da sostituire.
Rispetto all’opaca prova di sabato, con la Polonia Agostini cambia qualcosa in avvio: rinuncia forzata a Fruzzetti, dentro dal 1° proprio il condor a fare da centravanti, Scalabrelli al rientro al posto di Rasulo, Leghissa centrale difensivo per controllare meglio l’aitante Saganowski o il suo sostituto Polakowski, entrambi molto forti fisicamente, sulle fasce Feudi e Pasquali. La Polonia risponde con il quintetto base che aveva già iniziato contro Ucraina, Spagna e Portogallo: Gorecki, Kuhciak, Ziober, Zuk e Saganowski.
Polonia subito in vantaggio con Wydmuszek che dalla propria metà campo fa secco Scalabrelli con un rasoterra che si impenna proprio davanti al portiere azzurro. Il vento, ancora forte, è un avversario in più per le due squadre e la prima frazione regala poche emozioni se non un paio di rovesciate di Agostini che non sortiscono l’effetto sperato. Nel secondo tempo, gli azzurri continuano ad accelerare e, dopo numerose occasioni, compresa una traversa su un piazzato simile ad un rigore calciato da Carotenuto, vanno in gol al 6°: bordata dalla distanza di Tresoldi ed è 1-1.
Un minuto dopo, però, solito errore difensivo, con Galli che non dà forza al retropassaggio, regalando a Kuhciak una palla comoda comoda da appoggiare in rete a due passi da Scalabrelli. Ancora l’Italia a dover rincorrere anche nel terzo tempo: ormai è un assalto all’arma bianca, con Pasquali e Agostini che le provano tutte fino a 3 minuti dalla fine, quando un bolide del numero 7 azzurro dal versante sinistro della metà campo si infila direttamente sotto l’incrocio opposto, incastrandosi proprio sulla parte posteriore del montante. L’Italia prova ad evitare i supplementari, anche se allo scadere Saganowski tenta la dviazione sottoporta sfiorando di poco il colpo del ko. Si parte nel tempo addizionale e Pasquali scaglia un bolide sulla traversa, poi ancora Agostini a tentare la via della rete, che resta però chiusa per un paio di interventi di Gorecki. Si va ai rigori e, dopo le reti di Wydmuszek e Pasquali, Polakowski fa centro, Tresoldi si fa parare il tiro. Italia fuori dal podio, dopo aver sognato il bis europeo. Le differenze tra i primi due match e quelli seguenti devono essere presto analizzzate.

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