GROTTAMMARE – Grande conclusione ieri sera del Festival Liszt con la premiazione del pianista Pierre Reach e del suo concerto.

Durante la premiazione i dovuti ringraziamenti per la riuscita della manifestazione dal Sindaco Luigi Merli, dall’Assessore alla Cultura Enrico Piergallini, dalla presidente della fondazione Gioventù Musicale d’Italia Rita Virgili ed il direttore artistico del festival Federico Paci.

La motivazione del premio a Pierre Reach – consegnato lo scorso anno al musicista inglese Leslie Howard-: Per la genialità ed il virtuosismo che lo rendono uno dei migliori interpreti delle più ardue ed importanti opere lisztiane, nonché per la vicinanza dimostrata nei confronti del Festival Liszt di Grottammare, sin dalla prima edizione. 

Il premio è un’opera d’arte in bronzo dell’artista grottammarese Francesco Santori e rappresenta un ulivo. Come spiega Santori: «Ho scelto il simbolo dell’ulivo, che qui appare vecchio, cavo, per diverse ragioni, sia per la sofferenza sia per il soggiorno a Grottammare di Liszt. A primo impatto può sembrare malinconico mentre, in realtà, se si guarda bene, c’è un ramo che spunta dal terreno, e sta ad indicare la rinascita, la speranza.». 

Anche Reach ha ringraziato gli organizzatori, rigorosamente nella sua lingua, il francese, ed il pubblico: «Ringrazio il Sindaco e tutti per il premio appena ricevuto. È la quarta volta che partecipo a questo Festival e credo che tornerò a suonare per Grottammare. Ringrazio i miei amici Rita e Federico (Virgili e Paci ndr) per avermi invitato al Festival Liszt. Liszt è stato un compositore che non si è limitato a suonare la sua musica, ma anche a far conoscere quella degli altri, aveva un grande lato umano. Ha portato nei suoi viaggi non solo le sue musiche, ma anche, ad esempio, quelle di Beethoven. Per questo questa sera proporrò la V Sinfonia di Beethoven, in una versione trascritta da Liszt.»

Sembra di assistere ad un concerto di un uomo, che trasmesso in mondovisione abbia sfidato la natura suonando sulla vetta dei Pirenei. La bravura di Pierre Reach al piano è indescrivibile. Come in ogni bravo pianista, le note si possono vedere, oltre che sentire, sul volto e fra le mani, dando alla musica oltre che le note, un’espressione, intensificando l’emotività del momento. In un dedito silenzio, rotto solo dai fragorosi applausi fra una sonata e l’altra, Reach ha eseguito due brani di Mozart – Fantasia K475 e Sonata K457 – un brano di Shumann – Carneval opera 9 – e la V sinfonia di Beethoven nella trascrizione di Liszt.

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