SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ultimi spiccioli di vacanze per il Rugby Samb che il prossimo 4 settembre tornerà a sudare allo stadio Ballarin in vista della prossima stagione. Al via della preparazione, con coach Sergio Pignotti, come noto, comfermatissimo, una sola novità: ha infatti deciso di ritirarsi la terza linea Giuseppe Biocca, che pure rimarrà nell’orbita societaria contribuendo alla causa.
Resteranno tutti gli altri e, semmai, verrà valutata la possibilità di immettere nella rosa qualche elemento delle formazioni giovanili. Il fulgido vivaio rossoblu infatti – parlano, in proposito, le finali guadagnate l’anno passato dall’Under 17 – da diversi anni ormai sta dando ampie garanzie in tal senso. Sarebbe peraltro un peccato dilapidare un “tesoro” costituito dai 135 tesserati effettivi, occorre rimarcarlo, di un settore giovanile – a dirigerlo, oltre a Roberto Del Giacco (Under 17 e 19), Alessandro Simonetti, coadiuvato da Ciccarelli e D’Angelo (Under 13 e 15) – che ha tutte le carte in regola per presentarsi come una delle realtà cittadine più importanti.
Ma la novità più importante, maturata nei giorni scorsi, è quella inerente al reperimento di uno sponsor, che ha voluto legare il suo nome a quello del Rugby Samb. La Soltec, impresa di Centobuchi, ha infatti raggiunto un accordo annuale col club del patron Aleandro Fioroni. Di più: il titolare, Marino Testa, entrerà nel quadro societario, affiancando, nella carica di vicepresidente, Nicola Cava. Segno insomma che il connubio è destinato a rafforzarsi col tempo.
E il nuovo sponsor – che, naturalmente, dalla prossima stagione, comparirà sulle maglie rossoblu – ha dato l’imput per una ridefizione più netta dei ruoli all’interno del sodalizio rivierasco e una maggiore organizzazione negli uffici di via Morosini. Detto di Testa, il club rossoblu non esclude, a stretto giro di posta, nuovi ingressi. Ma a destare un’ottima impressione, è anche la volontà di dare una migliore immagine di sé, non solo curando un sito internet (www.rugbysamb.it; il responsabile sarà Natalino Colantonio) che entro settembre sarà messo a puntino – molto bella, fin da adesso, la sezione dedicata alla storia del rugby sambenedettese – ma anche curando i rapporti con la stampa in maniera più continuativa e, diciamo, seriosa.
In sintesi: le premesse affinchè la palla ovale rossoblu torni ai fasti di un tempo, sono buone. Incrociamo le dita.

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