GROTTAMMARE – Franz Liszt si può anche leggere oltre che suonare al piano. Vanessa Gravina e il maestro Paolo Vergari hanno interpretato, lunedì 21 agosto lo spirito religioso del grande musicista ungherese.

“…la musica è respiro per la mia anima..” Un Liszt religioso, devoto al Padre, bisognoso di conforto ed infine appagato nella fede come non mai. Per il Festival Liszt, ieri sera, al piano sono stati eseguiti molti brani del compositore “creatore magico di un universo sonoro”.

Vanessa Gravina ha invece letto, molto sentitamente, versi del poeta francese De Lamartine e stralci di pagine bellissime, scritte dallo stesso Liszt, nel periodo in cui soggiornò in vacanza a Grottammare, che descrivono il suo modo straordinario di suonare.

La musica dell’artista ungherese può essere collegata benissimo a opere letterarie
perché suggeriscono, molto vividamente, una scena, una idea, un’atmosfera anche poetica o di prosa.

Vergari ha studiato allora spartiti, ricercato poesie e lettere particolari e li ha portati, con la complicità di una apprezzata artista, al locale pubblico lisztiano, che anno dopo anno,
grazie alla Fondazione Gioventù Musicale di San Benedetto, sta diventando sempre più sensibile e colto.

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