SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Maxi truffa ai danni di Telecom Italia concretizzata attraverso migliaia di telefonate a hot line. Tre persone di Pescara sono state denunciate per tentata truffa aggravata.

Nell’appartamento che i tre avevano preso in affitto ad Ascoli circa un mese fa dall’ignaro proprietario dell’abitazione erano state attivate tre linee telefoniche che utilizzavano per effettuare chiamate verso numeri a pagamento, al costo di 15 euro al minuto. Il compito dei tre era quello di ripetere continuamente il numero, dal momento che la comunicazione cadeva ogni due minuti, alternando le chiamate sulle numerose linee a luci rosse. Un meccanismo che ben presto ha fatto lievitare il conto telefonico.

I tre inquilini, dopo la bravata, si sono dati la fuga, così da costringere la Telecom a pagare la bolletta ‘salata’. Secondo i dirigenti della Questura di Ascoli che hanno condotto le indagini, il conto delle telefonate avrebbe raggiunto la notevole cifra di 150 mila euro. 

Gli investigatori sospettano che, in realtà, i denunciati avessero solo il compito di ripetere in continuazione i numeri telefonici, agendo in realtà per conto di un’organizzazione ben più ampia. Da verificare, in particolare, se nella truffa ci fosse la complicità delle hot line a cui erano intestati i numeri telefonici che venivano chiamati.

Si indaga anche per stabilire l’esistenza di collegamenti con un caso avvenuto a San Benedetto l’1 e il 2 giugno scorsi quando, con un sistema analogo, sarebbero state effettuate chiamate a linee hot line, fino a far salire il conto telefonico a circa 65 mila euro.

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