SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I 671.000 euro stanziati con decreto ministeriale del 2002 per l’eliminazione del passaggio a livello lungo la Statale 16 sulla tratta ferroviaria Ascoli-Porto d’Ascoli non sono andati persi, ma sono ancora disponibili e pronti per essere utilizzati per la progettazione e l’esecuzione dei lavori.

La bella notizia è stata data dall’assessore provinciale ai trasporti Ubaldo Maroni nel corso di un dibattito sulla mobilità svoltosi l’altra sera a S. Benedetto nell’ambito della festa di Liberazione a cui ha partecipato l’omologo del comune rivierasco Settimio Capriotti.

“Si tratta certamente di una somma insufficiente per realizzare l’opera per la quale saranno necessari alcuni milioni – ha spiegato Maroni – ma, insieme allo studio di fattibilità che sta completando il Comune di S. Benedetto, sarà indispensabile per la progettazione definitiva che è condizione essenziale per accedere agli specifici finanziamenti statali. Peraltro questo è un intervento che è in cima alle priorità degli investimenti sulla rete ferroviaria visto che, nell’elenco delle infrastrutture di questo tipo stilato da RFI, occupa per strategicità il 31° posto a livello nazionale e il secondo nelle Marche”.

Dal dibattito è dunque uscita rafforzata la piena unità di vedute tra Provincia e Comune di S. Benedetto sul fatto che l’eliminazione di quel passaggio a livello, insieme al progetto di elettrificazione dell’intera linea Ascoli – Porto d’Ascoli, sia un’opera cruciale verso la realizzazione di quella metropolitana di superficie sulla quale la Provincia di Ascoli sta investendo risorse ed energie nella convinzione che possa dare una risposta determinante ad un tipo di mobilità “diversa” nel Piceno. Entro il prossimo mese, infatti, sarà conclusa la prima fase dello studio di fattibilità della metropolitana affidata dalla Provincia ad un pool di esperti del settore.

Un altro punto su cui le due Amministrazioni concordano, e che è emerso chiaramente dal dibattito dell’altra sera, è la necessità di puntare con decisione alla realizzazione della bretella collinare che risolva l’annoso problema del traffico lungo il tratto urbano della Statale Adriatica. “Questo indipendentemente da altre soluzioni di più lungo respiro ma, secondo me, di realizzazione molto più problematica – ha detto Maroni – ogni giorno si leggono le più disparate dichiarazioni su ipotesi varie di spostamenti di tracciati, nuove autostrade e così via. Mi limito a dare un dato che servirà a far riflettere: oggi realizzare un chilometro di autostrada nel rispetto nelle normative nazionali ed europee, tenendo conto della situazione orografica del Piceno, costa all’incirca 25 milioni di euro. Costruire nelle stesse condizioni un chilometro di strada ordinaria, come noi ci accingiamo a fare per la Mezzina, costa circa 5 milioni di euro. Che sono tanti, ma pur sempre l’80% in meno”.

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