GROTTAMMARE – Un nostro lettore, il signor Gilberto Carboni, ci ha inviato la sua civile protesta per manifestare i disagi che gli abitanti della zona Valtesino si trovano ad affrontare ogni qual volta in quell’area cadono forti piogge. Un duro atto d’accusa contro l’intervento realizzato anni fa dall’Amministrazione provinciale, che fece alzare dei muretti ai lati della careggiata per rendere più sicuro il transito delle auto. Riportiamo integralmente la lettera del signor Carboni.

È proprio vero che il tempo è galantuomo. Ci vuole tempo, a volte, per comprendere la genialità di talune intuizioni. Quando, anni fa, la Provincia s«»istemò la strada provinciale Valtesino, al momento non capimmo il senso di quei muretti laterali che l’hanno trasformata in una strada – canale. Somiglia alle piste dei luna – park dove le auto si scontrano senza possibilità alcuna di uscire dal recinto. È poi un gioco per i soccorsi recuperare ciò che resta. Non si deve più intervenire sui campi o sul fondo dei greppi. È tutto lì, comodo, a portata di mano, tra lamiere aggrovigliate.  

Quando poi, come l’altro ieri, il cielo manda giù pioggia a volontà, i muri laterali diventano diga. La strada si gonfia di terra e di acqua che sceglie la pendenza più conveniente finché non trova un varco, un bel passo carrabile. E ti ritrovi la casa piena di melma, i campi devastati. Che bravo quel tecnico geniale che ha partorito una simile intuizione! Forse si è guadagnato sul campo un bel salto di carriera. Forse. Di certo, invece, sappiamo che chi allora reggeva la Provincia ora può guardarci da vette ben più elevate. Lui è al governo, noi sempre più piccoli, lontani e per di più infangati.Ogni anno, alle prime piogge, la stessa storia. Chi ci risarcisce? Dei danni, delle ansie, della rabbia. Girava, a fine legislatura, un libro orrendo costato centinaia di milioni. Tonnellate di carta con cui Narciso si mostrava in tutte le pose. O forse non tutte. Rimedieremo presto, allora. Con un’altra pubblicazione. Finanziarla sarà un gioco. Basta mettere un contatore che misuri quanta ghiaia e quanta acqua ci arriva dalla strada. Sono materiali preziosi. Non possiamo continuare a goderne gratis, come semplice dono del cielo!Gilberto Carboni   

 

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