SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovanni Allevi ha suonato per più di quaranta minuti in un’atmosfera incredibile. «Sono orgoglioso di essere presente al contagio della Biennale Adriatica di Arti Nuove» sottolinea il grande pianista. «L’arte contemporanea si trova ad un momento di svolta epocale, perché deve riconquistare il rapporto con il pubblico e con il sentire comune. La serata è stata elettrizzante, non mi era mai capitato di vedere gente così entusiasta disposta ad arrampicarsi sulle siepi pur di sentirmi suonare.»

Dello stesso avviso l’Assessore alla Cultura della Provincia di Ascoli Piceno Olimpia Gobbi: «È stata una fantastica serata di musica ed arte. Sono molto contenta che un artista come Giovanni Allevi e la Biennale abbiano trovato un punto di contatto all’insegna della ricerca del linguaggio.»

Soddisfatti del risultato ottenuto ovviamente anche gli organizzatori: «Sono felice di come è andata la serata» dichiara il direttore artistico Luigi Maria Perotti «perché l’entusiasmo delle persone ha creato un atmosfera molto particolare che ha reso la serata speciale. Nonostante gran parte dei presenti avesse già partecipato ad altri concerti di Giovanni, molti hanno apprezzato il calore e la passione della performance in Palazzina. Ho visto persone di una certa età scalpitare per poter assistere al concerto da una posizione migliore. Sembrava di essere ad un concerto di musica rock!»

I ringraziamenti spettano al direttore generale Mario Petrocchi: «Il concerto è stato un regalo, una sorpresa per la città “vittima” del contagio dell’arte. Voglio ringraziare Las fer, Jolly Stampi, la Banca Popolare dell’adriatico, la Tonic ed il Gruppo Marconi, gli sponsor che hanno permesso la realizzazione di tutto ciò. Molti di loro non hanno nemmeno potuto assistere al concerto, perché alcune persone, in preda all’entusiasmo, hanno invaso le sedie che le erano state riservate. L’ingresso alla Palazzina era aperto a tutti, ma avevamo riservato dei posti per gli sponsor. Questa cosa non è stata capita e qualcuno ha deciso di “sfondare”. È stato un peccato, perché alcuni dei disabili che erano stati invitati non hanno potuto assistere al concerto.»

Nonostante il disguido dei posti riservati non mancherà di suscitare polemiche, ciò che verrà ricordato dalle mille persone è la magia creata dalle note di Allevi. E di certo non capita spesso, a San Benedetto, di assistere gratuitamente ad un evento del genere.

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