SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovedì 17 agosto alle ore 21:30 allo chalet Malibù – concessione n. 100, piazza Salvo d’Acquisto, rotonda di Porto d’Ascoli, con ingresso gratuito – l’esordiente Alcide Pierantozzi presenta il suo ultimo libro Uno in diviso, pubblicato dalla casa editrice maceratese Hacca. L’appuntamento rientra nella rassegna “Scrittori sotto le stelle”, organizzata da Confesercenti, Fiba, libreria la Bibliofila.

Alcide Pierantozzi è nato a San Benedetto del Tronto nel 1985. Dopo aver conseguito la maturità classica, frequenta la facoltà di filosofia dell’Università Cattolica di Milano.
Scrive di critica letteraria e filosofica su varie riviste dall’età di quindici anni. Ha pubblicato poesie e racconti sul bimestrale Inchiostro. Uno scrittore giovanissimo che riceve già molti consensi da parte della critica.

La trama del suo primo libro è alquanto inquietante quanto veritiera e probabilmente fra le righe è lo specchio di una realtà che pochi riescono a vedere.

Taiwo e Kehinde sono due fratelli siamesi. Il loro corpo è come una Y: due teste, due busti, ma un unico pene e due gambe. Le loro vite sono in preda a ossessioni, fobie, incontri clandestini. Lavorano in un locale di incontri sessuali. Uno dei due fratelli è buono, ma forse non è così buono, l’altro è cattivo, ma forse non è così cattivo, perché la perfidia del secondo ha contaminato la bontà del primo e l’indulgenza di questi – il primo – ha inquinato lo spirito dell’altro, dice l’autore.

È solo la prima di una serie di immagini fulminanti, di una successione di pagine fosche e splendenti che vanno mano a mano a mostrare l’Italia, due gemelli con il corpo a forma di ipsilon, la Chiesa, l’aborto, i Pacs, l’omicidio, il terrore di uno sfruttamento fisico e intellettuale, il terrore di una spaccatura. Una storia, firmata da un autore di vent’anni, che descrive il crollo delle dicotomie contemporanee e ricorda il Pasolini degli ultimi film. E proprio a Pasolini questo libro è dedicato.
Alcide aggiunge ancora: Ché gli occhi della mia generazione hanno compreso qualcosa che nessuno aveva mai capito prima cioè che, quando si è stanchi di vivere – quando si è stanchi di vivere a vent’anni – le vie dell’Universo all’improvviso diventano un letto scomodo con lenzuola che puzzano di morte.

Appuntamento a giovedì 16 agosto, quindi, per scoprire anche noi questa nuova stella sambenedettese della letteratura contemporanea.

Nella requie supposta riprende la bocca sulla terra la verità
la verità dall’alto filma la cattedra di una pretesa illogica. (Alcide Pierantozzi)

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