MONTEPRANDONE – Centobuchi Calcio di nuovo al lavoro. I biancocelesti, lasciati alle spalle tre giorni di riposo, stamattina hanno ripreso a sudare sul prato del Comunale.
Doppia seduta per Cardinali e soci che, dopo un mese di preparazione, si avviano a quest’ulteriore fase di lavoro, in attesa di conoscere la squadra da affrontare in Coppa Italia (il prossimo 3 settembre). Venerdì infatti la Lega, al termine della riunione fissata già prima del Ferragosto, dovrebbe stilare i calendari, sia di Coppa che di campionato.
Lo staff tecnico biancoceleste intanto, sta cercando di reperire un avversario per il prossimo fine settimana. L’obiettivo è quello di disputare un’amichevole nella giornata di domenica, visto che il presidente Claudio Marocchi farà ritorno nelle Marche sabato sera e gradirebbe vedere all’opera la squadra che il tecnico teramano sta forgiando per la prossima stagione. Il patron biancoceleste tra l’altro, sempre molto preso dagli impegni di lavoro, ha visto la sua “nuova creatura” solo in luglio, in quel di Sarnano. 
“Siamo un po’ indietro – è la sintesi di mister De Amicis – Qualcuno è più avanti nella preparazione, mentre qualcun altro, come è normale che sia, patisce un certo ritardo. Niente di preoccupante in ogni caso, semmai quello che desta un po’ di apprensione è la questione relativa ai giovani. Abbiamo scoperta la “casella” del portiere classe ’88″.
Una decina di giorni fa l’Ascoli si è “ripreso” Capriotti, dopo averlo girato in prestito al Centobuchi, col quale c’è, da tempo, un ottimo rapporto. L’episodio non è andato giù al clan biancoceleste, che ora si ritrova a dover fare i conti con un bel grattacapo.
“In questo momento, con la stragrande maggioranza dei giocatori già sistemata, non è semplice reperire un altro portiere. Tra l’altro stiamo parlando di un ruolo molto delicato. L’Ascoli non ha fatto una gran bella figura: era già pronto il contratto e mancava solo la firma del club bianconero. Senza contare che Capriotti era con noi già da un mese, si stava integrando e, così, su due piedi, ha dovuto fare le valigie. Un vero peccato, un giovane di affidamento, serio, dedito al lavoro e volenteroso”.
Voltiamo pagina: sabato scorso il test contro la Primavera del Genoa, un test molto positivo, al termine del quale tutti, addetti ai lavori e non, hanno ricavato una buona impressione da un Centobuchi in crescita. “E’ normale migliorare partita dopo partita – è la riposta dell’allenatore biancoceleste – Stiamo smaltendo i carichi di lavoro di inizio preparazione e più si va avanti e più aumenta la brillantezza. In ogni caso non dobbiamo avere fretta: di tempo ce n’è fino al 17 settembre (data d’inizio del campionato, ndr)”.
Una considerazione sull’ultimo “arrivato”, il centrocampista ex Fermana Sgolastra, tesserato la scorsa settimana. “Un giovane (classe ’88, ndr) interessante. Ha bisogno di lavorare visto che è reduce da un’operazione al ginocchio che lo ha tenuto fermo per parecchio tempo. In pratica non gioca da una stagione. Potrà risultare molto utile alla causa, ma è chiaro che molto dipenderà da lui”.
 
 

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