MONSAMPOLO DEL TRONTO – Picchia selvaggiamente la sorella e, non pago, aggredisce un carabiniere con un coltello. E’ quanto accaduto ieri sera in un’abitazione di Monsampolo del Tronto. Protagonista del folle gesto L.P., un tossicodipendente di Spinetoli.

Il giovane si trovava in casa con i propri familiari, quando, forse in preda all’ira di fronte al rifiuto opposto alla richiesta di denaro per procurarsi della droga, ha iniziato a inveire e a malmenare la sorella. Il padre, resosi conto della gravità della situazione, ha allertato i carabinieri. Una pattuglia è giunta prontamente sul posto per evitare che la violenza incontrollata dell’uomo provocasse conseguenze ben più drammatiche. 

Quando ormai la situazione sembrava ricomporsi, L.P. ha improvvisamente tentato di colpire con un pugno uno dei militari. Quest’ultimo è riuscito ad evitare che il colpo lo raggiungesse al volto, fermandolo per un braccio. Immobilizzato l’aggressore, il carabiniere si è accorto in un secondo momento che il tossicodipendente teneva chiuso nella mano un piccolo coltello. Nella colluttazione il militare ha riportato una ferita alla mano, procurata dall’arma.

L.P. è stato arrestato con l’accusa di mattratamenti familiari e resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Marino del Tronto.

 

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