SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sedici anni da compiere, ma ancora non li dimostra. Domenica prossima intanto, Tano Lattanzi, prodotto del fertile vivaio della S.S. Mariner, si troverà di fronte, seppur in una gara amichevole, la Sambenedettese, squadra che occupa una parte del suo cuore. Nativo di Bari infatti, Tano, vive a San Benedetto, insieme al padre, Gianni, titolare della Cobra Sport, e milita nelle fila del Sansovino.
Domenica pomeriggio, come detto – l’appuntamento è per le ore 17, al campo sportivo di Bagno di Romagna – la sfida ai rossoblu. Gli chiediamo: emozionato?
«Non poco – risponde – anche se spero di esserlo un pò meno di mercoledì scorso, quando ho debuttato contro il Fano».
Deve essere una bella soddisfazione essere entrato nella rosa della prima squadra a soli 16 anni…
«Sì, grandissima. Anche se lo devo al grave infortunio subito da Benassi (portiere titolare del Sansovino, ndr). L’anno passato in ogni caso ho indossato la maglia numero 12 nelle due finali play-off contro il Sassuolo. Momenti davvero esaltanti».
Con queste premesse, cosa ti aspetti dalla prossima stagione?
«Spero di migliorarmi allenamento dopo allenamento grazie agli insegnamenti di mister Sansonetti (peraltro vecchia conoscenza rossoblu, ndr) e disputare con la squadra degli Allievi nazionale un buon campionato».
E la prima squadra?
«Non ci penso, anche se saprò farmi trovare pronto qualora dovesse presentarmi l’occasione propizia».
Allora in bocca al lupo…
«In bocca al lupo anche alla Samb. Le auguro di raccogliere quanto meritano la città ed i suoi grandissimi tifosi».

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