SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oggi andremo a vedere le stelle che cadono. Domani dalle 22:00 in poi uniremo puntini per creare la nostra personale opera d’arte.

Presso la Palazzina Azzurra, nell’ambito del CONTAGIO della Biennale Adriatica Arti Nuove, arriva la grafica partecipata d’artista. L’obiettivo è quello di fare in modo che le persone realizzino la propria opera d’arte. E che se la portino poi a casa.

Abbiamo già avuto modo di vedere, durante l’inaugurazione, il contagio di questo gioco artistico. Gioco che conosciamo già sostanzialmente. È la versione artistica del gioco dei puntini che si trova sui giornali di enigmistica, in cui con una penna uniamo i puntini seguendo uno schema logico di numeri. Rivisitato e reso artistico, ogni foglio ha 501 puntini in cui e con cui le persone realizzano la propria opera. È quindi sia un riappropriarsi dello spazio, sia una performance dove gli attori non conoscono la parte, ma fanno presto ad imparare e soprattutto a divertirsi. Con 501 Punti di Design lo spettatore diventa artista interagendo con le opere, interpretandole e modificandole.

L’obiettivo della biennale 2006 è quello di entrare in contatto con più persone possibili, cercando di lasciare qualcosa. In questa ottica la presenza del Ministero della Grafica ha un ruolo fondamentale: nella società dell’immagine, stratificata di messaggi spesso confusi e privi di identità, la comunicazione è il reale strumento d’interfaccia tra le persone e la società, quindi i progettisti grafici, attraverso un costante percorso di analisi del reale sono infatti interpreti della società e dei suoi cambiamenti.

I percorsi da seguire sono formulati in codici – sono opere nascoste – , che in caso dell’happening sambenedettese sono stati elaborati dai seguenti studi grafici: Airstudio, Hussman-Benincasa, FM studio, Leftloft, Limbo, Molotr, Marko Simic, Zetalab.

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