SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Quando i miei 63 chili torneranno alla terra, non cercatemi dietro quella lastra di marmo. Il mio spirito sarà altrove: mi troverete fra le stoppie assetate di pioggia o su queste zolle in attesa di un fiore…». È una poesia che lo scultore sambenedettese Marcello Sgattoni ha dedicato alle sue opere che ora saranno esposte nella “Pietraia dei Poeti”.
L’iniziativa è stata presentata giovedì 10 agosto dall’assessore alla Cultura Margherita Sorge, dall’assessore alle Politiche sociali Loredana Emili e dal consigliere regionale Sandro Donati.

Più che una mostra, la Pietraia dei Poeti potrebbe essere definito come un luogo magico in cui la natura si fonde con l’opera dell’uomo, opera che, come l’ha definita Marcello Sgattoni è fatta da dolore e sofferenza, senza la quale niente sarebbe al mondo.

Un percorso da cui sarà possibile ammirare i lavori dell’artista sambenedettese, impegnato da sempre (dopo aver abbandonato la pittura negli anni ’70) a lavorare i materiali poveri e darne una forma. “I materiali sono solo un mezzo” dichiara l’artista. “Se non opportunamente lavorate le pietre, il legno, le zolle di terra rimangono solo materia”.

Tantissimi i materiali da lui utilizzati: terracotta, cemento, ferro, legno, mattoni, tutti da lui impiegati per comporre le opere del grande parco/museo. Il luogo scelto per l’esposizione si trova tra San Benedetto ed Acquaviva Picena, in contrada Barattelle. Un percorso di 150 metri accompagnerà il visitatore a scoprire le opere, ma molte altre sono disseminate lungo l’area “museo”.

Delle circa cinquanta opere allestite, quindici potranno essere ‘viste’ anche dai portatori di handicap: il museo è infatti studiato per eliminare le barriere architettoniche, e per dare la possibilità anche ai ciechi di fruire delle opere, grazie alla collaborazione con l’Unione Ciechi di Ascoli Piceno, e al Museo Tattile Omero di Ancona.

Essendo lo spazio del parco coperto dal sistema wi-fi, basterà possedere un telefono cellulare di ultima generazione o palmare affinchè avvicinadosi ad un’opera vi compaiano le indicazioni dell’opera stessa. Per i non vedenti invece, il procedimento sarà lo stesso ma non si utilizzerà più il telefonino ma piuttosto un lettore mp3 (fornito dagli organizzatori) dalle cui cuffie si potranno ascoltare i dati generali del lavoro di Sgattoni.

Questo importante lavoro di applicazione delle nuove tecnologie ad un museo ne fa un fatto innovativo, che è stato studiato e sviluppato dagli organizzatori del progetto, Fiorenzo e Silvano Pizza.

Il progetto è stato reso possibile grazie alla spinta iniziale dall’assessore alle politiche sociali di Ascoli Piceno, Licia Canigola, (in un momento in cui a San Benedetto c’era il commissario Iappelli) che ha appoggiato il progetto di creare questo grande parco e museo e renderlo accessibile a chiunque, e ora anche dalla nuova amministrazione di San Benedetto, ed in particolare dall’assessore alla cultura Margherita Sorge e da quello alle politiche sociali Loredana Emili. Partecipe del progetto anche la Regione Marche, rappresenta da Sandro Donati.

È nell’interesse di tutti gli amministratori che lo spazio che verrà inaugurato sabato costituisca solo un punto di partenza, visto il rinnovato concetto di stima nei confronti di Marcello Sgattoni, e la volontà di far divenire il lavoro di questo artista un punto fermo all’interno della storia della città.

Lo spazio, che verrà inaugurato sabato 12 agosto alle ore 19.00 e sarà visitabile tutti i giorni dalle 18.00 alle 24.00 perchè adeguatamente illuminato. La Pietraia dei Poeti è anche un sito internet, che garantisce l’accesso anche ai disabili.

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