SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ha riscosso un buon successo di pubblico l’esibizione avvenuta venerdì 4 agosto della corale polifonica “Riviera delle Palme”, diretta da maestro Fabrizio Urbanelli con la collaborazione di Sergio Capoferri all’organetto, di Clementina Perozzi al pianoforte e di Stefano Almonte Lalli alla chitarra.

Il programma ha previsto, oltre a canti incentrati sul tema della pace, anche i canti regionali, e soprattutto sambenedettesi: “La donna, lu frechì, lu marenare” di Alberto Perozzi, e poi tre interpretazioni del maestro Bruni, fondatore del canto popolare sambenedettese: “Lu sturnelle”, “Nuttata de lune” e per finire, “Tò pe ‘ttè”, con tanto di “corna” finali di tutti gli elementi del corso per ‘immedesimarsi’ nella protagonisa della canzone, una ragazza abbandonata dal suo fidanzato.

Le interpretazioni della corale di canti cittadini, non può che far del bene a tutta la città, e pur agendo in completa autonomia, tramanda le cantate tradizionali che altrimenti andrebbero perse.

“Il canto popolare sambenedettese” dichiara la presentatrice dell’evento Flavia Mandrelli “rappresenta  le nostre radici. E non è possibile conservare traccia del nostro passato senza conservare e tramandare anche i canti. Sarebbe come un bellissimo albero di natale, tutto addobbato di luci, pacchi e nastrini che senza radici è inevitabilmente destinato a seccarsi.”

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