SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vietare gli spettacoli circensi che impiegano animali su tutto il territorio comunale, questa è stata la proposta che il consigliere Dc-Psi Paolo Forlì ha presentato nell’ultimo consiglio comunale del 3 agosto (per leggere il testo della mozione in formato pdf clicca su multimedia alla destra dell’articolo). Non accolta in sede di consiglio comunale, la proposta verrà però discussa in seno alla settima commissione consiliare sull’ambiente che si riunirà mercoledì 9 agosto. Lo conferma l’assessore all’ambiente Paolo Canducci, dopo che Forlì aveva sollevato una polemica sull’assenza del punto dall’ordine del giorno della seduta. «Se ne parlerà all’interno delle varie ed eventuali – afferma Canducci – e si continuerà a discuterne nei prossimi incontri per arrivare a un testo il più possibile completo».

La commissione preparerà una bozza di testo che cercherà di regolamentare gli spettacoli circensi, ma anche le attività commerciali che trasportano o vendono animali senza rispettare la loro qualità della vita. In seguito il regolamento verrà messo ai voti nel consiglio comunale di ottobre. Proprio il passaggio per la neoeletta commissione consiliare dovrebbe risparmiare all’iter quella inevitabile lentezza che si sarebbe verificata in caso di stesura da parte dell’Ufficio ambiente del Comune con successivo passaggio all’assessorato competente. Una volta redatto in commissione consiliare, invece, è praticamente sicuro che il consiglio comunale lo approverà senza colpo ferire.

La mozione presentata da Paolo Forlì il 3 agosto ha scatenato un vivace dibattito fra maggioranza e minoranza perché chiedeva l’adozione immediata di un regolamento specifico sui circhi già adottato da un Comune in provincia di Milano. Il consiglio comunale ha votato però per la rimozione del punto dall’ordine del giorno (11 favorevoli e 9 contrari) e pertanto il testo del regolamento proposto da Forlì non è stato messo ai voti. C’è stato chi, come l’assessore all’ambiente Paolo Canducci, ha difeso la necessità di una politica a più ampio raggio sui diritti degli animali, rivendicando il recente provvedimento che permette alle associazioni di volontariato di coadiuvare il personale del canile comunale. C’è stato anche chi, come il consigliere dei Verdi Andrea Marinucci, ha rigettato la proposta di Forlì definendola “incompleta ed estemporanea”. Altri consiglieri hanno optato per il mantenimento dello status quo, usando il regolamento sui circhi già in vigore – piuttosto astruso, per la verità – e invitando il consiglio a discutere su tematiche più urgenti (nella fattispecie una mozione dello stesso Paolo Forlì, poi tolta dall’ordine del giorno, che proponeva una discussione sulla crisi israelo-libanese). Un’iniziativa, insomma, apprezzata sul piano ideale ma rinviata a discussione futura.

Forlì ha commentato così la decisione del consiglio comunale: «Il rinvio è stata una decisione in stile Ponzio Pilato. Avrei preferito che il regolamento da me proposto fosse messo ai voti e rifiutato, sarebbe stato un segno di coerenza da parte di quegli schieramenti politici che a parole sono per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli animali. Invece domani, grazie a loro, dovremo continuare a sopportare la sofferenza di esseri innocenti per uno stupido divertimento umano». Questa iniziativa, afferma Forlì, ha ricevuto il plauso del presidente nazionale della Lav (Lega anti-vivisezione), Giancarlo Felicetti, che «saluterebbe con estrema soddisfazione l’ingresso della nostra città tra quelle illuminate in favore dei diritti degli animali, come Roma, Bologna, Modena, Pordenone, Campobasso».

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