GROTTAMMARE – Prima della serata abbiamo chiesto al Sindaco Luigi Merli e all’Assessore alla cultura Enrico Piergallini un commento su questo Cabaret. Entrambi si sono dimostrati soddisfatti: «Questa è stata una grande edizione, siamo soddisfatti dei risultati, sia per il livello dei cabarettisti che per gli ospiti. Ma anche economicamente: già alle 16:00 di questo pomeriggio (6 agosto) erano stati venduti tutti i biglietti in prevendita.». Continua Piergallini: «C’è qualche problema per i posti, ma stiamo sistemando tutto celermente. Purtroppo alcune persone non hanno confermato la loro presenza ed altri hanno portato persone in più. Ma è tutto sotto controllo, nessuno rimarrà in piedi.».

E così è stato. Appena le luci si sono abbassate e la voce del cabaret, Mario Lanciotti, ha iniziato a parlare, tutti seduti ed attenti, pronti a questa terza serata tutta da ridere, con Savino Cesario e Roberta Nanni, i Bermuda Circus e Andrea Di Marco.

Si sono esibiti in questa semifinale del 6 agosto i cabarettisti: Filippo Giardina, Attori di Prosak, Giampiero Lucchi – selezionati il 4 agosto – e Corrado Boldi Cotti, Marco Dondarini, Bruno Raffaele – il 5 agosto.

Terzi classificati, a parimerito Filippo Giardina, un mago con decisa padronanza del palco e del pubblico, e Bruno Raffaele, l’esplosivo napoletano. Il pubblico per Bruno si aspettava qualcosa in più, a giudicare dai fischi…. Secondo posto per gli Attori di Prosak, Elisabetta Cianchini e Marcello Caponi, affiatato duo dalla battuta decisa e sottilmente pungente.

Vincitore del Cabaret AmoreMio! 2006 Marco Dondarini, il benzinaio sull’orlo di una crisi di nervi.

Quarto e Quinto, quindi, Giampiero Lucchi, con il suo monologo che pone un occhio sarcastico sul mondo e Corrado Boldi Cotti, lo studente liceale che descrive la sua vita a tempo di maria.

Credo la giuria abbia sofferto nel decretare il vincitore, i sei sono stati davvero tutti molto bravi, alla pari di professionisti già da anni in tv. A consegnare il premio al terzo classificato – exequo fra Giampiero Lucchi e Raffaele Bruno – Pepi Morgia, direttore artistico. La motivazione che ha portato la giuria a questa decisione, per Giampiero Lucchiper la leggerezza e la simpatia con cui ha interpretato il personaggio del mago ingenuo e lunare”; mentre per Raffaele Brunoper la sicurezza con cui si appropria dello spazio teatrale e per l’energia con cui trasmette anche contenuti di carattere sociale”.

Secondo posto, premio consegnato da Enrico Piergallini, al duo Attori di Prosak per il linguaggio teatrale fortemente innovativo caratterizzato da episodialistici che non impediscono però di coinvolgere tutto il pubblico e di divertirlo. La commissione segnala inoltre la performance della prima serata.

Primo premio consegnato dal Presidente della Provincia Massimo Rossi a Marco Dondarini “per la scelta originale compiuta nella creazione del personaggio, per il senso del ritmo, per la presenza scenica e la qualità del testo, la valutazione ha tenuto conto della crescita artistica fra le due serate.”

Ovviamente contento Dondarini, vincitore per il 2006: «In questo momento per me è più facile dire poche cose, perché sarebbero banalissime. L’emozione è a mille, mi tremano le gambe e non solo. Vorrei condividere questo premio con tutti, un applauso a tutti! Non so cosa dire… Troppo buoni!»

Massimo Rossi sul palco ringrazia chi ha ideato questa manifestazione e l’ha portata a questi livelli, e afferma: «Grottammare sta diventando la capitale dell’umorismo, la capitale della satira e della risata intelligente. Perché anche così, per come la vedo io, si cambiano le cose, con le provocazioni, gli stimoli, le risate che questi giovani ci hanno fatto fare, ci hanno fatto riflettere sul fatto che le cose, per come sono ora, vadano cambiate. Sono contento che l’amministrazione attuale l’abbia ancora di più esaltata, i numeri di questa edizione la dicono lunga.»

Passando agli ospiti, purtroppo Leonardo Manera non è potuto essere presente a causa di una febbre alta. Presente però l’Arancia d’oro Antonio Cornacchione. Con Luigi Merli si è formata una strana coppia di botta e risposta. Merli, dopo aver letto la motivazione seria ed ufficiale:«Soprattutto diamo questo premio a Cornacchione perché vogliamo aiutarlo a superare questo difficile momento…. I comunisti al potere e Silvio all’opposizione…». Cornacchione controbatte: «Grazie per questa Arancia d’oro, sono contento per questo premio perché so che vale molto, anche in termini monetari… È piena vero? Appena torno a casa la faccio fondere, così prendo dei soldini… E li do a Silvio… Perché Silvio ha bisognoooo….».

E degli altri ospiti cosa dire? Hanry Zaffa, vincitore del primo premio della scorsa edizione del Cabaret, decisamente cresciuto – in un solo anno – in bravura, tempi comici e professionalità. È salito sul palco con la sua cagnolina Omnitel.. E anche nel dietro le quinte è stato disponibilissimo e non ha risparmiato battute. Marco Marzocco, il filippino svampato di Zelig con, come padrone nella gag del filippino, Max Paiella, che prima ci ha intrattenuto con dei pezzi alla chitarra davvero simpatici ‘perché nella musica occorre essere originali’.

Infine il marchigiano doc Neri Marcorè, che è entrato come Peppu, l’ormai amato personaggio della nostra Regione, è passato per Giorgio Gaber – accompagnato anche dai Bermuda Circus – ed ha concluso con un omaggio a Bruno Pizzul, che ha sempre sognato di gridare “Italia campioni del mondo”, e non appena è andato in pensione…

In finale fatti i ringraziamenti anche alle persone che non si sono viste, come lo staff di Pepi Morgia, i tecnici ed Alessandro Rossi, autore dei testi per queste tre serate. Dietro le quinte abbiamo conosciuto Antonio Gambino, anche lui comico, ma di riserva. Era infatti stato scelto nel caso che fra i 12 qualcuno avesse avuto dei problemi. Così non è stato, quindi sarà per la prossima volta. Non abbiamo sentito il suo pezzo, ma vi assicuro che anche lui non era da meno.

Quasi ripetitivo ripeterlo: tre serate di ottimo livello, buona l’organizzazione, alti i numeri. Il Cabaret ha superato a pieni voti il suo esame sotto sforzo.

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