SANT’AGATA FELTRIA – Primo giorno di relax per la Samb dopo dieci giorni consecutivi di lavoro nel ritiro di Sant’Agata Feltria. Archiviato il secondo test precampionato, a referto il successo, per 4 a 0, contro la Santagatese, mister Calori ha concesso ai suoi 24 ore di riposo. I rossoblu si ritroveranno stasera all’Hotel Falcon e domani mattina, alle 10, riprenderanno a sudare in vista della seconda parte di preparazione, che, sempre nel verde del ritiro pesarese, durerà sino al 18 agosto, alla vigilia della prima gara di Coppa Italia (in programma il 20).
Ieri intanto, come noto, lo staff tecnico ha effettuato una prima “scrematura” dell’organico: “bocciati” Russo, Formichetti e Bruni (quest’ultimo farà ritorno alla formazione Berretti rossoblu), saranno messi sul mercato i vari Mattia Santoni, Chessari, Chiurato, Angeletti e Perugini, tutti “ereditati” dalla precedente gestione.
«E’ brutto parlare di bocciature – esordisce Alessandro Calori – Ho avuto modo di lavorare con ragazzi seri e dediti al lavoro, ma abbiamo dovuto prendere delle decisioni, frutto di impressioni, nulla più. Inevitabile fare delle scelte, soprattutto quando si lavora con molti giocatori in prova».
A proposito di addii: De Rosa vi ha anticipati lasciando anzitempo il ritiro.
«Non intendo cadere nel trabocchetto di sterili polemiche. Il giocatore ha voluto prendere in considerazione un’altra opportunità (quella della Juve Stabia, che giusto ieri sera ne ha ufficializzato l’ingaggio, ndr); rispettiamo la sua decisione, vorrà dire che troveremo altre soluzioni. Del resto non vogliamo tenere prigioniero nessuno; chi è in prova è libero di guardarsi intorno e scegliere altre strade se intende farlo».
Le chiediamo un sommario bilancio dopo la prima parte di preparazione. C’è qualche giocatore che l’ha colpita più degli altri?
«Il bilancio è buono, i ragazzi hanno risposto bene alle mie sollecitazioni, ma è presto per sbilanciarsi anche perché di strada ne dobbiamo fare ancora tanta. Stesso discorso per quello che riguarda i giudizi sui singoli: ho delle idee, ma vanno sviluppate meglio. Sarebbe peraltro ingiusto avventurarsi in valutazioni che, dopo dieci giorni, rischierebbero di lasciare il tempo che trovano».
In base alle idee che dice di essersi fatto, cosa manca a questa Samb?
«Manca qualcosa un po’ in ogni reparto, ma di tempo per intervenire sul mercato ce n’è. Faremo le nostre scelte con la massima oculatezza, senza sprecare un contratto. La società, i miei collaboratore e Peppino Pavone sanno quali sono le mie idee; lavoreranno per accontentarmi. Adesso però quello che più mi preoccupa è creare un gruppo di “guerrieri” pronti a tutto per sposare il nostro progetto. Come abbiamo ripetuto più volte per la Samb quello che andrà ad iniziare sarà l’anno zero: tifosi e media non devono pretendere la luna. Di solito nel calcio è vincente un gruppo che lavora insieme da almeno due anni. E’ chiaro che lavoreremo e ci impegneremo al massimo per raccogliere subito i frutti dei nostri sacrifici, ma bisogna avere pazienza. Non è nel mio stile vendere fumo».
Mercato: in arrivo Zammuto dalla Juve e Tripoli dal Palermo. Sempre aperte le piste che portano a Morante, Carlini e Fanelli. Con la “bocciatura” di Chessari la priorità è quella relativa al reperimento di un portiere?
«Diciamo che un portiere di una certa esperienza farebbe al caso nostro, visto che stiamo parlando di un ruolo piuttosto delicato. Per il resto faremo le nostre valutazioni strada facendo, anche se sono sicuro che presto arriveranno altri giocatori. Sono fiducioso: tra quelli che ci sono già e quelli che accoglieremo più avanti si potrà lavorare per costruire un buon gruppo. Ma, ripeto: il tutto nella massima umiltà e con uno spirito di grande sacrificio e abnegazione. Chi viene alla Samb deve essere consapevole che prima ancora di un giocatore deve essere un uomo».

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