SAN BENEDETTO DEL TRONTO – SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Entro settembre partirà la sperimentazione dell’asfalto mangiasmog lungo la Statale 16. I lavori, da effettuare per il tratto di un kilometro, prevedono quattro tecniche differenti di applicazione del particolare manto stradale. Al ritmo di 500 metri ogni 3\4 giorni, si procederà alla “scarificazione? dell’ asfalto esistente per una profondità di circa otto cm. L’opera, portata avanti esclusivamente dal Comune di San Benedetto del Tronto con la collaborazione dell’ Università Politecnica delle Marche (referente il prof. Francesco Canestrari), costerà intorno ai 220 mila euro, dipartiti fra Anas e Comune. A quest’ ultimo dovrebbe spettare un corrispettivo che si aggirerebbe sugli 88 mila euro.
L’intervento, collocato all’interno del “Progetto pilota per la sperimentazione di pavimentazioni fonoassorbenti innovative per strade urbane con elevati volumi di traffico?, è stato promosso dal Ministero dell’ Ambiente, il quale ha già portato il particolare asfalto a San Benedetto in passato, e precisamente nel tratto fra via Bianchi e via Risorgimento.

Riguardo al nuovo esperimento, Canestrari si è dichiarato intenzionato a presentarne i risultati nel corso di due convegni internazionali (Atene, 2007 e Zurigo, 2008) dei quali è responsabile scientifico. Giovedì 3 agosto, nel corso di una riunione fra la giunta e lo stesso Canestrari, sono stati definiti nel dettaglio i criteri operativi dell’intervento.

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