SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel tardo pomeriggio di mercoledì 2 agosto è stato inaugurato il sottopasso ciclopedonale in via dell’Airone (zona Sentina), che collegherà la zona sud-est di Porto d’Ascoli con piazza Setti Carraro, in prossimità della sede centrale della scuola media “Cappella” e dell’ufficio delle Poste Italiane.

Vede così la luce un’opera dalla storia travagliata, in gestazione dai tempi della giunta di Paolo Perazzoli. Il progetto iniziale fu opera dell’allora Consorzio di bonifica del Tronto, che una volta cessato di esistere ha delegato il compito alla Provincia di Ascoli. Il presidente Massimo Rossi, in seguito, ha preso particolarmente a cuore la realizzazione del sottopasso, prendendo in mano la situazione proprio nel momento in cui sembrava di essere giunti al punto di stasi. La determinazione dei residenti e del comitato di quartiere Mare- Sentina del presidente Alfredo Cicconi ha fatto il resto. I lavori sono stati cofinanziati dal Comune (20.000 euro di contributo) e dalla Provincia (100.000 euro), che ha deciso di anticipare i fondi statali già stanziati ma non ancora concessi.

Nel discorso inaugurale, il sindaco Gaspari ha voluto citare i vari padri dell’opera, usando un proverbio cinese che dice “è bello raccogliere i frutti di una pianta messa a dimora da altri”. Ha rimarcato il fatto che il sottopasso mette in comunicazione due quartieri, Sentina e Porto d’Ascoli centro, vicini ma divisi da una linea ferroviaria. E ha sottolineato che l’opera permetterà un transito più sicuro per chi ama la bicicletta e deve spostarsi per andare a scuola o al lavoro, o semplicemente recarsi in spiaggia. Un transito certamente più sicuro del grande (e ingolfato) sottopasso automobilistico in via Mare. Il fatto che l’inaugurazione giunga in corrispondenza della Festa della Sentina, assicura Gaspari, non è casuale: «Questa zona, il polmone verde della città, è anche la nostra grande scommessa. L’istituzione della Riserva Naturale, il Parco Marino del Piceno e infine questo piccolo grande sottopasso sono tasselli di un unico progetto di valorizzazione».

Il presidente della Provincia Massimo Rossi ha definito il sottopasso «un’opera che servirà a migliorare la qualità della vita delle persone». La realizzazione di un sistema di piste ciclabili è l’obiettivo dichiarato della Provincia. «E’ una scelta di civiltà, dobbiamo prendere spunto dall’Olanda, dove nonostante le condizioni climatiche avverse la bicicletta è il mezzo di spostamento privilegiato dalla gente. Queste inaugurazioni sono quelle più belle, perché credo che lo sviluppo economico e la competitività non debbano passare necessariamente per la costruzione di nuove autostrade, ma per la promozione dell’intelligenza e della cultura. Migliorare la qualità della vita della gente è il compito principale della politica».

Il parroco della chiesa di Cristo Re, don Pio Costanzo, ha affermato che «tutto ciò che unisce è gradito a Dio. Voglio porgere i miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno lavorato per il sottopasso e in particolare al presidente Rossi, grottammarese come me anche se di idee un po’ diverse». Dopo di che il parroco ha benedetto il sottopasso e insieme alle autorità lo ha percorso a piedi.

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