SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nonostante le proteste degli amanti del ballo durante il consiglio comunale, e nonostante le richieste di Bruno Gabrielli per una soluzione intermedia, la Palazzina Azzurra non ospiterà più serate di ballo. La Giunta è stata irremovibile: «E’ una scelta di coerenza, quattro anni fa criticammo la riapertura della Palazzina per le serate di ballo – ha detto Gaspari – e ora vogliamo che l’edificio diventi un luogo per le mostre e per la cultura, una struttura che caratterizzi la nostra città». Le proteste del centrodestra hanno criticato quella che reputano una visione elitaria del termine “cultura”: «Il ballo spontaneo è cultura popolare, non è solo intrattenimento – hanno affermato Bruno Gabrielli e Pasqualino Piunti – non vogliamo che la Palazzina diventi un mausoleo». Sul discorso della cultura popolare alcuni consiglieri della maggioranza si sono dimostrati concordi, pur sottolineando il diritto di un’amministrazione a decidere serenamente. «Contrariamente a quanto pensa l’opposizione – ha insistito Gaspari – la nostra non è stata una scelta dispotica. Ci può essere stato qualche problema di comunicazione, ma abbiamo comunque offerto una soluzione compensatoria agli amanti del ballo, che oggi dispongono di un ampio spazio presso l’ex galoppatoio che già sta riscuotendo successo».

Il sindaco ha rivendicato con fervore la coerenza della scelta e ha accusato l’opposizione di aver strumentalizzato per fini politici la pur legittima protesta dei cittadini: «Coloro che cavalcano la protesta una volta promuovevano la creazione di spazi elitari mentre oggi organizzano proteste per conquistare consenso. Noi invece abbiamo veramente recuperato per tutta la cittadinanza spazi che prima erano di nicchia, come il circolo nautico». Gabrielli, supportato da una ventina di cittadini, ha chiesto un ripensamento in consiglio comunale, ma non è stato accontentato nella sua richiesta. Cala il sipario sulla polemica, quella di ieri sera pare essere stata veramente l’ultima parola.

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