SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A seguito della pubblicazione dei risultati di una ricerca condotta dal Censis-La Repubblica sulla qualità degli atenei italiani, è emerso che l’Università Politecnica delle Marche ricopre la prima posizione nella classifica dei medi atenei (da 10 a 20 mila iscritti). Secondo il Sole 24 Ore, che ha realizzato la ricerca applicando criteri differenti, l’ateneo marchigiano si attesta al quarto posto nella graduatoria delle università pubbliche, dietro solo al Politecnico milanese ed alle università di Modena e di Padova. Alla luce di questo prestigioso risultato, martedì 1° agosto il sindaco Giovanni Gaspari, l’assessore all’Istruzione Margherita Sorge e il consigliere comunale Fernando Palestini hanno incontrato i vertici dell’Università Politecnica delle Marche: il rettore prof. Marco Pacetti, il preside della facoltà di Economia Giorgio Fuà prof. Enzo Pesciarelli e il responsabile del corso in Economia, mercati e gestione d’impresa istituito a San Benedetto, prof. Gianluca Gregori.
«Il decentramento della sede di San Benedetto – afferma Pacetti – non può essere motivo di una qualche perdita di professionalità, né tantomeno di un calo della qualità didattica che mettiamo a disposizione dei nostri studenti». Sebbene sulla stampa nazionale si parli spesso di svilimento del mondo universitario attuale, dal discorso del rettore non si intravedono segnali di crisi. Pacetti ha poi sottolineato l’importanza del rapporto fra università e territorio: «Il decentramento è un’opportunità in più per l’ateneo, ma costituisce anche un importante contributo in termini di ricerca scientifica e di sviluppo per un territorio che vuole essere dinamico. L’università può essere l’animatore culturale ed economico del territorio, se il decentramento viene fatto con serietà e competenza». Anche il sindaco Gaspari ha speso parole di elogio per la sede di San Benedetto, che «rappresenta una preziosa possibilità, per molti ragazzi, di frequentare dei corsi di studio senza dover lasciare la propria città, eliminando le consuete spese che si ritrovano ad affrontare gli studenti fuori sede».
Il professor Gregori ha poi sottolineato l’importanza sia di organizzare eventi culturali e convegni, sia d’istituire l’Ersu per risolvere il problema della mensa e degli alloggi per gli studenti.
La Sorge e Palestini hanno inoltre parlato delle benefiche ricadute dell’università sulle scuole superiori cittadine, sia per i docenti che per gli studenti, auspicando di poter usufruire in città di una sede distaccata del Cup (Consorzio Universitario Piceno).
Per il nuovo anno accademico, tra le varie novità programmate per la struttura di Palazzo Vannicola, sono previste una specializzazione in Turismo da 25 crediti nel secondo semestre (da estendere a 60 crediti per l’intero terzo anno), un master in Turismo, la possibilità d’iscrizione on-line all’università, il rinnovo del servizio di copertura Wi-Fi (internet senza fili), la possibilità di iscriversi (senza debiti formativi) a tutti i corsi della specializzazione biennale offerti nella sede di Ancona, e per concludere, la programmazione di una Settimana Zero di orientamento formativo per i nuovi iscritti (ad Ancona dal 25 al 29 settembre), preceduta dai precorsi di matematica che si terranno sia nella città dorica che a San Benedetto.

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