SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «E’ il simbolo marinaro per eccellenza, un logo al quale siamo tutti molto legati e che tornerà a campeggiare sulle maglie rossoblu».
Le parole di Marcello Tormenti confermano l’impressione che avevamo avuto qualche giorno fa, all’inizio della preparazione della formazione di mister Calori, in quel di Sant’Agata Feltria, quando ai venti calciatori agli ordini del tecnico aretino erano state distribuite le maglie da allenamento del nuovo sponsor tecnico, la Diadora: via il Torrione, voluto la scorsa estate dall’allora gestione Mastellarini, a celebrare il cinquantenario della prima promozione in serie B del sodalizio rossoblu, torna la Lancetta.
E torna dalla parte dal cuore – per inciso: in alto a sinistra – dopo che lo scorso febbraio l’allora team manager Remo Croci si battè per riportare almeno sulla manica della divisa rossoblu lo storico simbolo ideato nel 1983 da Michele Rossi, su commissione del presidentissimo Ferruccio Zoboletti.
«Le nuove maglie sono quasi pronte – confessa Marcello Tormenti – le presenteremo, insieme alla squadra, a fine agosto, dopo che la squadra sarà ritornata dal ritiro di Sant’Agata Feltria (il 18, ndr)». C’è già una data, al momento ufficiosa e che comunque dovrebbe essere confermata entro la fine della settimana: venerdì 25 agosto.
E a proposito di date, la dirigenza sta lavorando anche per la campagna abbonamenti, la cui presentazione, a meno di sorprese, si terrà giovedì prossimo.
MARKETING ZONE Si tratta di un ufficio interno alla Sambenedettese Calcio che, ovviamente, curerà nei minimi dettagli il marketing. Il responsabile sarà Marcello Tormenti, il quale spiega: «Stiamo lavorando più in previsione della prossima stagione. Per quest’anno, essendo partiti in ritardo, cercheremo di fare il minimo indispensabile, favorendo un “sistema” che in futuro possa dare sempre più risalto alla nostra società. Vogliamo puntare molto sul marchio Samb, lo meritano la città e i tifosi. L’idea, in prospettiva, è quella di portare nelle casse sociali quanto più denaro possibile da investire poi nella programmazione tecnica».

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