SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mare Aperto, successo a basso costo o flop di nicchia? In settimana questa seconda interpretazione è stata sostenuta a mezzo stampa dal consigliere di Forza Italia Bruno Gabrielli, che ha usato un’immagine ben radicata nell’immaginario cinematografico italiano, quella del mitico ragionier Fantozzi supinamente costretto alla fruizione della poco coinvolgente “Corazzata Potiemkin” del cineasta di culto Sergej Ejzenstein. La sortita di Gabrielli ha ricevuto un’altrettanto polemica risposta da parte dell’assessore alla cultura Margherita Sorge (vedi articolo sul nostro sito) che ha difeso il successo della rassegna sia in termini di affluenza di pubblico sia in termini di valore culturale.

La controrisposta di Gabrielli ospita il seguente ragionamento: « All’atto del suo insediamento, ebbi a raccomandarle (all’assessore Sorge, ndr) di non perdere di vista gli interessi della gente comune, che sicuramente non sono il fado o la pizzica. La nostra città, come ben sappiamo, durante la stagione estiva arriva a raddoppiare il numero di abitanti. Ora se anche come dice lei avesse intrattenuto con questa iniziativa di alta qualità culturale 2.500 persone, deve considerare che automaticamente ne ha lasciate fuori più di 90.000. Il sottoscritto, con appena la metà della somma da lei spesa, organizzando il Tim Tour l’anno scorso ne ha coinvolte in tre serate più di 100.000 e veicolato l’immagine della nostra città in tutta Italia attraverso la diretta Rai e quella di Radio Deejay».

Gabrielli poi accusa la Giunta di poco oculata gestione dei fondi per le attività culturali e turistiche, investimenti che secondo lui «non hanno minimamente un proporzionato rapporto tra costi e benefici». Il capogruppo di Forza Italia cita poi l’ormai celebre flop del Watershow. Il fatto che lo spettacolo di Stefano Cavezzi sia stato definito a suo tempo come un più che degno sostituto delle prefinali di Miss Italia è per Gabrielli il sintomo di un certo tipo di esagerazione giornalistica, che secondo lui si può ritrovare negli articoli entusiastici che hanno seguito il concerto di Adriana Calcanhotto (articoli che l’assessore Sorge cita come prove del successo di pubblico nella manifestazione).

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