GROTTAMMARE – «Dipingo kravatte da sei anni ormai, dopo aver sperimentato diverse espressioni d’arte. Quest’anno il mio numero è il 59: io sono nato nel 59 e fino ad oggi, in questi sei anni, ho dipinto 59 Kravatte. Partiremo dalla Piazza Fazzini con 59 persone tutte nate nel 59, ognuna con la sua Kravatta. Una volta arrivati al Kursaal, ogni 59 appenderà la sua Kravatta.»

Ce lo aveva annunciato, ma noi non ce lo saremmo mai immaginato così: vedere così tante Kravatte indosso a 59 persone di fronte al Kursaal ha suscitato davvero consenso. Da Piazza Pericle Fazzini si è snodata una lunga fila che ha percorso a passo lento il Corso verso mare: era la compagnia del cinquantanove, tutti con in mano un quadro 30×60 rappresentante una sgargiante Kravata.

Indossata, ovviamente. Un bell’effetto cromatico che ha colorato le vie del centro.
Inkravattati anche il Sindaco Luigi Merli e l’Assessore alla cultura Enrico Piergallini. Presenti inoltre altri artisti del Piceno, tra cui Venieri, Ottaviani, Santori, Ancellotti e molti altri.

Entrando nella sala della mostra ogni aderente alla compagnia del ’59 ha appeso la sua Kravata alla parete allestendo in pochi minuti la mostra vera e propria. Interessante l’intervento durante l’inagurazione del Professor Caselli, noto critico d’arte, che ha espresso il suo parere sulle opere dell’artista grottammarese, inserendole nello stile della POP ART sia per la sua viva mescolanza di colori sia per le linee che la rappresentano, che esprimomo un vivo segnale di eleganza e trasmissione della virilità dell’uomo.
Come promesso in conferenza, è stata ospitata un’opera dell’artista Carlo Gentili, ospitalità che sarà corrisposta nella sua personale che andrà dal 3 al 10 Agosto. 

Il pomeriggio si è concluso con la torta, che non poteva raffigurare altro che una cravatta. La mostra rimarrà aperta sino al 2 Agosto.

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