SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Purtroppo quello che ci si augurava fosse solo una ipotesi della Commissione Consultiva Centrale per la Pesca è divenuta una cruda realtà poiché, nonostante la presa di posizione della Confcommercio, il Ministero delle Politiche Agricole ha confermato lo stop da Lunedì 31 Luglio a Venerdì 25 Agosto anche se l’inizio ufficiale potrebbe slittare di un giorno per un preannunciato ritardo della pubblicazione del provvedimento in Gazzette».La conferma è del direttore Confcommercio Giorgio Fiori che, con amarezza aggiunge che «con questa interruzione della pesca da Trieste a Termoli di ben 28 giorni consecutivi del mese di Agosto, nel clou della stagione turistica, vengono colpiti duramente i commercianti di pesce ed i ristoratori specializzati e purtroppo a nulla sono valse le nostre proteste per arrivare, quanto meno, ad una mediazione prima della pubblicazione del provvedimento in Gazzetta».

«Certo – aggiunge Fiori – che il pesce fresco si troverà sempre e comunque in Riviera, anche ad Agosto, essendo sufficiente approvvigionarsi da altri canali, pagando, ma ciò comporterà un’impennata dei menù ed una caduta della domanda non solo per il prezzo, ma perché con il fermo si crea l’ormai tradizionale psicosi che durante questo periodo si rischia di trovare nei ristoranti per lo più pesce congelato».

«L’unica consolazione – conclude Fiori – è che questo dovrebbe essere davvero l’ultimo anno di un fermo pesca di tal fatta e quindi “politico” poiché quanto prima dovrebbe entrare in vigore il nuovo Fondo Europeo della Pesca che dovrebbe prevedere anche un cofinanziamento Europeo per il fermo, per cui dovranno essere ridiscussi a tavolino i principi per l’articolazione dello stop. Così si rispetterebbe il ciclo biologico e si garantirebbe sempre pesce fresco ai ristoranti dell’Adriatico ad un prezzo più equo, anche nel pieno della stagione turistica».

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