SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bruno Gabrielli torna all’attacco sul caso Watershow. Manifesta sconcerto per le modalità dell’accordo economico tra il Comune (tramite il Consorzio turistico) e Cavezzi. «Per una pubblica amministrazione queste prassi sono assurde. Il Comune non avrà perso denaro, ma ha perso sicuramente la faccia. Gaspari non deve chiedere scusa ai due venditori ambulanti della Rotonda, ma a tutta la città. Deve invece ringraziare la professionalità di Cavezzi. Ma se al suo posto ci fosse stato un altro, come avrebbe potuto comportarsi?».

Il capogruppo di Forza Italia torna a chiedere la testa di Domenico Mozzoni, assessore al turismo: «Chi ha portato avanti la trattativa? E’ stato Mozzoni, per questo gli chiedo di assumersi le sue responsabilità. Gaspari continua a difenderlo, ci sono due possibilità: o questi assessori sono dei semplici figuranti, oppure c’è una forma di paternalismo di questo sindaco verso la Giunta. Delle due l’una».

Come noto, una delibera della Giunta e una determinazione dirigenziale hanno delegato le operazioni di pagamento al Consorzio turistico Riviera delle Palme di Marco Calvaresi. E’ lecito chiedersi perché Calvaresi non abbia atteso l’effettiva messa in onda prima di liquidare Cavezzi, accontentandosi di vedere i promo televisivi, sorpassati poi dai capricci interni della Rai. Gabrielli, come del resto Gaspari, difende l’operato di Calvaresi e afferma: «Calvaresi non ha alcuna responsabilità. Il Consorzio è stato semplicemente utilizzato dal Comune per il pagamento, ma voglio invitare questa Giunta a considerare che il Consorzio non è a suo uso e consumo».

Gabrielli, in sintonia con gli altri esponenti dell’opposizione, conferma la volontà di portare la faccenda all’attenzione della Corte dei Conti: «La trattativa è stata condotta in maniera troppo dilettantistica. Se il Comune intendesse citare la Rai per danni, non avrebbe nessun contratto di cui avvalersi. Il contratto fra Cavezzi e la Rai, invece, reca la firma del 25 luglio, il giorno prima della messa in onda».

C’è poi un particolare su cui Gabrielli si sofferma. Si tratta di un’affermazione fatta da Cavezzi durante la conferenza stampa di ieri, quella in cui restituisce gli assegni al Comune. Il produttore sambenedettese in sostanza ha ipotizzato un motivo politico alla base dell’oscuramento della prima serata su Raiuno. A partire da ciò, dunque, Gabrielli ritiene che il Comune dovrà attivarsi per far luce sulla vicenda, facendo una segnalazione alla commissione di vigilanza sulla Rai. Nel consiglio comunale del primo agosto Forza Italia presenterà una mozione per far attivare l’ufficio legale del Comune.

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