RIPABERARDA DI CASTIGNANO – Undici giorni di gusto e divertimento vi aspettano a Ripaberarda. Dal 3 al 13 agosto prossimi, l’incantevole frazione castignanese sarà teatro della patronale Festa del Sacro Cuore, venerato nella locale chiesa Sant’Egidio Abate.

Per l’occasione, si terrà la 18ª edizione della sagra della birra e dello stand gastronomico. Tra le ghiotte prelibatezze che saranno servite, gnocchi alla troiana, penne all’arrabbiata e alla boscaiola, bistecche di maiale, panini con la salsiccia, wurstel, hamburger, arrosticini, olive all’ascolana, prosciutto e melone, prosciutto e formaggio, verdure grigliate e patatine fritte. Previsto per ciascuna serata un tema specifico: oltre ai piatti sopraccitati, sarà servita, di volta in volta, una specialità diversa. Fra le altre, trippa alla romana (4 e 11 agosto), pecora ’n callara (5 e 12 agosto), polenta (6 agosto) e fagioli con le cotiche (9 agosto). 

Giochi popolari e spettacoli vari allieteranno, al cospetto del Monte Ascensione, le fresche serate ‘troiane’: il teatro dei burattini, musica rock, brasiliana e anni ’60, liscio e canzoni napoletane. Assolutamente da non perdere la serata medioevale. Prevista, per giovedì 10 agosto alle ore 21:00, vedrà la partecipazione dei Castelli della Quintana. Dulcis in fundo, il grande concerto di Niccolò Fabi: programmato, a conclusione dei festeggiamenti, per domenica 13 alle ore 21.30, in piazza Santa Maria, non mancherà sicuramente di richiamare i numerosissimi fan, e non solo della zona. 

Dopo artisti del calibro di Pierangelo Bertoli, Matia Bazar, Paola Turci, Gatto Panceri, Eugenio Finardi, Tullio De Piscopo, Luca Barbarossa ed Enrico Ruggeri, sarà la volta, quest’anno, del cantautore romano dai folti ‘Capelli’ biondi, che ripercorrerà, per l’occasione, le tappe più significative della sua decennale carriera, fino al successo dell’ultimo album (‘Novo Mesto’). L’ingresso è gratutito.

Tra le iniziative religiose che compongono il nutrito calendario, si segnala la solenne processione della mattina del 13 agosto, con l’effigie del Sacro Cuore.

Conosciuto per lo splendido campanile cinquecentesco e per il caratteristico paesaggio che la circonda (i calanchi), Ripaberarda è chiamata dai suoi stessi abitanti e da quelli dei centri vicini col nomignolo di ‘la Troia’. Sembra esistere, in effetti, un qualche legame tra la frazione castignanese e la città cantata nel noto capolavoro virgiliano, come comproverebbe la toponomastica del centro storico: piazza Priamo e le vie Anchise e Enea. L’origine epica del borgo, tuttavia, è stata ultimamente messa in discussione, sulla base di recenti studi, compiuti da alcuni storici locali, che farebbero derivare il nome da ‘troie’ o ‘truie’ (pista per il bestiame) oppure, più probabilmente, da ‘trivium’ (incrocio di tre vie).

Oggetto di speciale devozione, oltre al Sacro Cuore, è la Croce Santa (sec. XV). Esposta in un’apposita teca sita sotto l’altare maggiore della chiesa Santa Maria, costituisce da sempre il simulacro più venerato dalla cittadinanza. 

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