SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La rassegna musicale ‘Mare Aperto’ scalda gli animi. Dopo le critiche mosse a mezzo stampa dall’ex assessore alla cultura, Bruno Gabrielli, non si è fatta attendere la ‘controffensiva’ del suo successore, Margherita Sorge.

«Gabrielli – afferma l’esponente della Giunta – ha sparato a zero contro la rassegna Mare aperto, sostenendo si trattasse di un evento elitario, seguito poco e da un pubblico anziano, e molto costoso. Ognuna delle serate sin qui svolte della rassegna “Mare aperto” ha registrato il pieno di un pubblico attentissimo ed entusiasta, composto di giovani e adulti. Un pubblico, come vuole Gabrielli, che ha gioito per la vittoria dell’Italia ai campionati del mondo di calcio, ma che neppure è privo di apertura mentale e di curiosità».
L’assessore Sorge difende strenuamente la scelta dell’Amministrazione: «Le persone che hanno partecipato ai concerti conoscevano artisti straordinari come Adriana Calcanhotto o nuove contaminazioni, come quelle realizzate da Lenine, tra musica popolare brasiliana, rock, e altri generi. O ancora la cultura del fado, nata in ambienti popolari, appunto tra il Portogallo e il Brasile».
La responsabile del settore cultura punta ancora il dito contro Gabrielli: «Cosa sa di cultura popolare il nostro ex assessore? Conosce il fado o l’italica “pizzica” con cui si concluderà “Mare aperto” il 13 agosto? Certo, poteva farsene un’idea, sol che avesse partecipato alle due serate di introduzione alla musica portoghese e brasiliana da parte del giornalista di RadioUno Paolo De Bernardin (a costo zero per l’amministrazione).  È curioso che la sua polemica sia uscita sulla stampa lo stesso giorno in cui tutti i giornalisti presenti hanno pubblicato articoli dai toni giustamente entusiastici dopo il terzo dei concerti in programma, riferendo lo strepitoso successo di pubblico, dall’età media decisamente giovanile».

L’assessore apre, infine, un’altra nota polemica sui costi per l’allestimento dell’evento: «Costa troppo tutto questo? Undici eventi di cui 5 concerti per il grande pubblico con nomi di spicco della musica popolare italiana per 95 mila euro, pochi concerti con biglietto unico a 10 euro e gli altri gratuiti. Recuperare alla città un luogo così suggestivo come il porto turistico irrita il consigliere Gabrielli così tanto? La città oggi torna a fare progetti, a realizzarli e a respirare».

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