SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La telenovela del Watershow termina qui, almeno per quanto riguarda il Comune e il Consorzio turistico Riviera delle Palme. Il produttore Stefano Cavezzi ha restituito a Marco Calvaresi due assegni (100.000 euro, di cui 15.000 di Iva) nel corso di una conferenza stampa in Comune. Ora l’agenzia di Cavezzi chiederà alla Rai di mantenere la prima serata, anche in agosto. Sia in questo caso sia nel caso che la Rai manterrà la seconda serata, il Comune darà un contributo congruo al valore della collocazione nel palinsesto. Sicuramente meno di 100.000 euro.

Pare che il vero artefice dell’esclusione del Watershow dalla prima serata sia stato Fabrizio Del Noce, il quale ha giustificato la sua scelta con non meglio precisati motivi editoriali. Raiuno decise di accordare la prima serata al Watershow lo scorso aprile e tutte le fasi di preparazione e di produzione del prodotto sono state seguite da Paolo De Andreis, dirigente Rai di lunga data che ha seguito anche la registrazione del 5 luglio alla Rotonda Giorgini. Il 15 luglio Cavezzi invia la cassetta a De Andreis, il quale esprime un giudizio lusinghiero corredato da poche correzioni al montaggio televisivo. Alcuni di questi “tagli” riguardano le eccessive e ripetute citazioni di San Benedetto fatte dai protagonisti dello spettacolo. Dal 22 luglio iniziano i promo televisivi, prodotti dalla Rai a proprie spese. Per Cavezzi questo è un chiaro indice della qualità del suo prodotto. Dopodiché arrivano le copertine delle riviste specializzate (Ondatv, il Radiocorriere della Rai…) e Cavezzi è sempre più vicino al suo sogno di portare la città natia in prima serata. Poi c’è la doccia fredda del 25 luglio. Scavalcando De Andreis e compiendo un atto che Cavezzi definisce “terroristico”, Del Noce sceglie “Miss Marple” per la prima serata, adducendo fantomatici motivi editoriali.

Si potrebbe supporre che Del Noce faccia questa scelta considerando i recenti flop delle trasmissioni sulla moda. Ma se così fosse, argomenta Cavezzi non senza ragione, il Watershow andava “retrocesso” almeno un mese prima, non all’ultimo momento. Il flop dello spettacolo “La Kore” da Taormina risale infatti ai primi di giugno.

A questo punto toccherà a Cavezzi dialogare con la Rai e cercare il rispetto del contratto fra la “Collection Eventi tv” e l’emittente di stato. Il contratto fra i due soggetti è chiaro e sacrosanto: il Watershow sarebbe dovuto andare in onda alle 21:00 di mercoledì scorso. Un contratto firmato il 25 luglio, nel quale la Rai acquista da Cavezzi i diritti di utilizzazione e di sfruttamento per una cifra simbolica.

Gaspari, dal canto suo, giustifica l’operato di Marco Calvaresi, «che ha fatto bene a pagare Cavezzi una volta che sono andati in onda i promo televisivi». Riguardo alle polemiche del centrodestra, il sindaco commenta così: «Il Comune non ha perso un centesimo, ma la città è stata umiliata. Bisogna essere indignati per questo, invece che chiedere le dimissioni di Mozzoni. Gli unici a cui dobbiamo chiedere scusa sono i due venditori ambulanti che non hanno potuto lavorare quando c’è stata la registrazione alla Rotonda». Quando gli si chiede perché non è stato fatto un contratto scritto fra il Consorzio e Cavezzi, il sindaco risponde così: «Non nutrivamo nessun dubbio sul fatto che Cavezzi fosse un galantuomo, infatti lo ha dimostrato pienamente. Tutto si è svolto all’insegna della trasparenza».

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