SARNANO – La prima pioggia, arrivata ieri, ha alleviato la fatica. Il Centobuchi di mister De Amicis suda, da lunedì scorso, in quel di Sarnano, sede del ritiro biancoceleste. Ventiquattro giocatori agli ordini del tecnico teramano. Il gruppo però, tolti i diversi giovani di belle speranze che andranno giocoforza valutati, comprende appena due novità di rilievo, vale a dire Giorgio Galli e Giuseppe Adamoli, giocatori che, seppure per motivi diversi, conoscevano la squadra, o quantomeno hanno fatto in fretta a integrarsi con il resto dei compagni.
Galli, come noto, aveva già vestito il biancoceleste, mentre Adamoli, prodotto del vivaio dell’Ascoli, aveva giocato proprio in bianconero assieme ad alcuni ragazzi della rosa. Buon per De Amicis, che non farà fatica a trovare l’amalgama.
Da Sarnano intanto, una novità: lo staff tecnico del Centobuchi, comprensivo del preparatore atletico Massimiliano Lattanzi, del preparatore dei portieri Francesco Terrani e del fisioterapista Leo Paride, si arricchisce delle presenza, competente, di Francesco Ilari, nel recente passato responsabile delle giovanili della Truentina Castel di Lama. Ilari tra l’altro conosceva già da tempo Giuseppe De Amicis, col quale da giocatore ha condiviso l’esperienza di Chieti. Per l’allenatore biancoceleste quindi un collaboratore – Ilari fungerà da “secondo” – non solo più che valido, ma anche una persona con cui l’intesa sarà immediata.
E’ saltata intanto l’amichevole contro la formazione locale fissata per domenica prossima. I biancocelesti in ogni caso, tra due giorni dispeteranno ugualemente la prima sgambata stagionale, al limite in famiglia.
Infine segnaliamo che mercoledì il diesse Gabriele Menzietti ha fatto visita alla squadra. E’ stata anche e soprattutto l’occasione per fare il punto della situazione con De Amicis, il quale in ogni caso ha ribadito che prima di suggerire eventuali operazioni di mercato, vorrà “studiare” in maniera approfondita l’organico a disposizione. Resta comunque il fatto che un difensore classe ’87 o ’88 farebbe al caso del Centobuchi, sempre in virtù della questione relativa all’obbligo di schierare titolari, in serie D, almeno quattro under.

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