SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Fra la Collection Eventi-Produzioni Tv e il Comune non c’è nessun accordo scritto. Questa è una grave anomalia, in base a che cosa il sindaco Gaspari spera ora di chiedere i danni?». Bruno Gabrielli attacca duramente l’operato della Giunta e arriva anche ad affermare: «Dopo la Palazzina Azzurra, l’assessore Mozzoni inanella un’altra perla al suo operato. Non sarebbe opportuno invitarlo alle dimissioni?». Il sindaco Gaspari, però, non ci pensa nemmeno e difende l’operato della sua Giunta commentando: «I miei assessori operano in coordinamento con me. Se l’opposizione vuole invocare le dimissioni di qualcuno, abbia almeno il coraggio di mirare in alto e chiedere le mie».

Al di fuori di questi scambi verbali a distanza, Gabrielli e i consiglieri di Forza Italia puntano il mirino delle loro critiche contro la mancanza del contratto scritto fra il produttore Stefano Cavezzi e il Consorzio turistico Riviera delle Palme, delegato dal Comune a saldare la pratica Watershow. Questo fatto, secondo Gabrielli, potrebbe costare una segnalazione ufficiale al Comune presso la Corte dei Conti.

Il consigliere di Forza Italia afferma: «Che tipo di garanzie credeva di avere il Comune senza un regolare contratto? Quali tutele credeva di avere in caso di mancata messa in onda del programma? Perché è stato effettuato il pagamento anticipato quando la prassi usata da Rai e Mediaset prevede il saldo 45 giorni dopo la messa in onda?».

I 100.000 euro spesi per il Watershow sono la vera pietra dello scandalo per l’ex assessore alla cultura: «Qualcuno deve prendersi le sue responsabilità, questo spreco non è assolutamente tollerabile. Noi in tempi non sospetti avevamo espresso i nostri dubbi sull’opportunità di fare questa spesa per un evento televisivo che fa parte di un genere sul viale del tramonto».

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