SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La proprietà rimarrà alla famiglia Tormenti, la società non è in vendita». Nel corso del primo vero incontro tra la nuova reggenza della Samb Calcio e la stampa locale – motivo, come noto, la presentazione del nuovo staff tecnico rossoblu – i titolari della Navigo.it non si sono potuti esimere dal rispondere ad alcune insistenti domande, da parte dei giornalisti, in merito alla questione societaria (e non solo). Hanno replicato ribadendo un concetto espresso già da tempo.
Un paio di settimane fa Angelo Deodati, l’ex patron dell’Ancona che in maggio concorse coi Tormenti all’asta fallimentare del sodalizio di Viale dello dello Sport, sembrava essersi rifatto sotto per l’acquisto di alcune quote societarie. Proposta che gli attuali proprietari hanno rispedito al mittente. «Siamo aperti a qualsiasi forma di dialogo e di collaborazione, ma di cessione delle quote non se ne parla», hanno rimarcato anche oggi.
Marcello Tormenti ha poi spiegato che «Recentemente ci siamo guardati intorno per ricostruire i rapporti con chi aveva gravitato nell’orbita societaria, ma questo non significa che volevano cedere delle quote. Almeno finchè ce la facciamo la gestione della Samb è a carico nostro. Dirò di più: non vogliamo fuggire, ma creare qualcosa di solido e duratoro. Per fare questo ci vuole tempo e pazienza, anche perchè conoscete tutti il tipo di situazione che abbiamo ereditato».
Altra questione che ha tenuto banco in questi giorni: i calciatori della vecchia guardia in fuga. «Ogni giorno leggiamo sui giornali cose che non si sa da dove arrivano, se da Marte o da Venere. Sembrerebbe che stiamo facendo la squadra con 5 lire – ha sentenziato il presidente Gianni Tormenti – Non è assolutamente vero. Certo non ci possiamo permettere spese folli, ma non dobbiamo dimenticarci che abbiamo già fatto tanto per prendere in mano la società. Siamo forse una delle poche realtà in Italia con debito zero e la società non è intestata a nessuna fiduciaria. Lo diciamo senza voler entrare in polemica con le precedenti gestioni, visto che sono persone che non conosciamo. Alle parole preferiamo il silenzio dei fatti, tanto che non abbiamo mai risposto alle provocazioni giornalistiche».
Marcello, ha poi concluso, dicendo: «Vorremmo che un messaggio su tutti fosse chiaro: le cose stanno cambiando. Solo il tempo ci dirà se in meglio o in peggio. Naturale che noi ci impegneremo al massimo perchè tutto proceda bene».
E al termine della conferenza stampa il presidente Gianni ha risposto a una nostra domanda in merito alla presunta indagine relativa all’acquisto della Samb che la Guardia di Finanza di Pescara starebbe portando avanti in questi giorni: «Nessuno ci ha mai detto nulla riguardo all’ipotesi di una turbativa d’asta».

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